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Andiamo alla XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino?

Sarà il Bene, analizzato nelle sue implicazioni filosofiche, etiche, storiche, letterarie e neuroscientifiche, il tema conduttore della XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro, l’appuntamento promosso e coordinato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, che sarà ospitato presso il Lingotto Fiere di Torino da giovedì 8 a lunedì 12 maggio 2014.

 

Emma Taylor

 

Grazie alla partecipazione di 1.200 editori, a 1570 incontri e dibattiti, ed a 330.000 visitatori (questi alcuni dei numeri dell’edizione 2013), il Salone del Libro si conferma come la più importante manifestazione d’Italia dedicata al mondo dell’editoria, offrendo uno spazio non solo a scrittori, scienziati, filosofi, storici, giornalisti, ed operatori professionali come editori, librai, bibliotecari, insegnanti, agenti, traduttori, ma rappresentando anche un momento d’incontro e di confronto per quel vasto pubblico che ha fatto della lettura e della cultura la propria passione.

Tra le novità di questa edizione, il padiglione degli Editori indipendenti che accompagna Officina. Editoria di progetto, una serie di incontri e approfondimenti per scoprire e conoscere la ricchezza e creatività la realtà dell’editoria indipendente e le figure professionali che contribuiscono alla creazione del libro.

 

Emma Taylor

 

Confermata Lingua Madre, l’area dedicata al meticciato culturale, Casa CookBook, l’area dedicata alle pubblicazioni enogastronomiche e di cucina, e Book to the future che ospita le 10 startup migliori selezionate attraverso un bando per progetti di editoria digitale, realizzato in collaborazione con il Digital Festival e il contributo di Regione Piemonte. Confermato anche il Bookstock Village, lo spazio dedicato ailettori da 0 a 20 anni, che hanno lavorato ad un progetto ain collaborazione con i loro coetanei di Berlino, il cui fine era trovare le dieci parole comuni per definire l’Europa.

Il primo Salone ha inaugurato il 18 maggio 1988 a Torino Esposizioni ed nato dall’idea di due torinesi, il libraio Angelo Pezzana e l’imprenditore Guido Accornero. Quest’ultimo, in occasione del venticinquennale ha dichiarato: «Volevamo fare un Salone non provinciale, che fosse percepito come qualcosa di grande, un momento di rottura. Ma non c’erano precedenti. Anche il Salon di Parigi aveva solo i banchi di libri. Noi volevamo fare qualcosa di nuovo. Così ci inventammo il Salone con gli scrittori. Questa è stata la grande innovazione di Torino».

 

Emma Taylor

 

Numerosissimi gli appuntamenti previsti in cartellone e che potete trovare qui. Anche quest’anno è possibile seguire gli appuntamenti sul profilo twitter del Salone, @SalonedelLibro, e condividere i propri contenuti utilizzando l’hashtag ufficiale #SalTo14.

Se potete, non perdete questo appuntamento, e ricordate: “Un libro è per sempre!” (semicit.).

Carmen Arzano

scritto da

Questo è il suo articolo n°12

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