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Antiche Visioni, Guerrilla SPAM e Andrea Ravo Mattoni alla Galo Art Gallery

Antiche Visioni è il titolo della mostra di Andrea Ravo Mattoni e Guerrilla Spam, che potete vedere da Galo Art Gallery a Torino fino al 16 luglio, dove con “antico” si intende sia la tecnica utilizzata da Guerrilla Spam sia il modo di Ravo di omaggiare i “veri nobili”.

 

 

Ravo, infatti, ci presenta una galleria di ritratti rinascimentali: ogni personaggio di rilievo, sia a livello personale che professionale, per l’artista, è stato nobilitato e ha meritato un posto nella sua collezione. Come lui stesso afferma, è un “omaggio a ciò che è il vero valore del dialogo e del confronto, la nobilitazione dei veri rapporti umani”.

 

 

I ragazzi di Guerrilla Spam invece usano tecniche fiamminghe per creare il polittico Alla mia nazione: niente poster o disegni, quindi, ma dipinti a olio realizzati con due tipi di nero e bianco (uno caldo e uno freddo). L’opera nasce dall’omonima poesia di Pasolini, che descrive l’Italia tra corruzione, moralismi e stupidità, un tema sempre attuale e caro agli artisti, che spesso utilizzano metafore medievali per raccontare i nostri tempi, creando piccoli uomini-maiale, divinità grasse ed esseri mostruosi che tanto ricordano le visioni demoniache di Bosch.

 

 

La particolarità di quest’opera sta nel suo concetto di fondo: è infatti ideata come un’unica, grande opera, un vero e proprio polittico antico con predella, scomparti centrali e laterali e pannelli superiori, composto da tutte le piccole opere a olio esposte in galleria. Di questo però, solo le parti smembrate sono acquistabili da Galo: infatti l’opera completa è stata riprodotta e attacchinata senza autorizzazione in 8 punti della città in scala 1:1 (circa 400 x 350 cm). In questo modo la vera opera si trova in strada, fruibile da tutti e non in vendita.

 

 

Una mostra molto diversa da ciò che vi aspettate, visionaria nel suo essere intrinsecamente classica.

 

Tutte le foto sono di Stefano Guastella.

 

Claudia Losini

scritto da

Questo è il suo articolo n°160

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