Vuoi essere informato sui nostri Ticket Deals?
Iscriviti alla nostra newsletter.

* obbligatorio
Close

Appunti metropolitani

Si parla di:

Prendo il giornaletto che in tre righe mi darà il kit culturale necessario per mantenermi aggiornato e dimostrarmi informato su tutti gli accadimenti mondiali e gossip fondamentali per sopravvivere, scale mobili, tenere la destra, seguo il consiglio, macchinetta automatica che nervoso quanti spicci mi sta restituendo, fila per timbrare (“obliterare” lo uso solo per farmi figo nelle conversazioni), un’occhiata frugale a chi mi sta intorno per vedere se è un potenziale ladruncolo, passo il tornello, altre scale mobili, tengo la destra, mi sorpassano da sinistra, attesa, primo sguardo al giornaletto, “no il terremoto!”, morti innocenti, orgoglio di essere italiano per i soccorsi, pensiero di mettere tricolore sul balcone, chiudo giornaletto, arriva metro, apertura porte, puzza di ascelle adiacenti, “dannazione proprio a me!”, apro giornaletto oroscopo … “probabili ostacoli mattutini…” ecco lo sapevo io, chiudo giornaletto,

 

Foto di Annie Mole

 

 

mi guardo allo specchio senza dare troppo nell’occhio e un po’ intimidito, prendo cellulare mi connetto a fesbuk metto un mi piace un altro un altro ancora sono incontenibile stamattina, un sorrisetto :) qua, faccio il muso da un’altra parte :(, infliggo un hahahhaha in un altro, whatsappo un po’, un altro po’, mi rompo i maroni di whatsapp prendo mp3, devo cambiare compilation, le so tutte a memoria, mi guardo allo specchio stavolta più aggressivo, scende ascella piangente, menomale, me so rutt u’ cazz di questa compilation, tolgo mp3, altri due tre “mi piace” giusto per sentirmi vivo, torno a informarmi un pochetto, strage in Palestina, dannazione che mangerò a pranzo, Afganistan, Siria, mondo ingiusto, cerco una notizia soft per tirarmi su il morale, trovata, prendo penna, faccio cruciverba, non sono il mio forte, chiudo giornaletto, stoico rimetto mp3 che questa che mi carica, mi sta vibrando il cellulare, stacco auricolari, numero sconosciuto, mi intriga, ha sbagliato numero, mannaggia, metto mp3 rimetto canzone che mi carica, mi torna a vibrare il cellulare, sconosciuto, non mi intriga più e non ho nessuna intenzione di perdermi la canzone, me la godo sino all’ultimo, stacco mp3, mi guardo allo specchio, altra tripletta di “me gusta”, entra a suonare il mio gruppo folk-gitano-metropolitano preferito, metto la mano in tasca, caccio uno spicciolo, apro il libro, leggo mezza pagina, chiudo libro, mi sento un ragazzo metropolitano, frenata brusca, dannazione, cade giornaletto libro mp3 cellulare, attimi di panico, riprendo in mano le redini della mia vita, metto a posto mp3, aggiorno il mio status, lo butto lì aspettando i commenti amici … “ mannaggia me lo aveva detto l’oroscopo”, passano dieci minuti nessuno mi caga, gli amici virtuali non ci sono mai nel momento del bisogno, mi rilasso una quindicina di secondi, apro il libro faccio finta di leggere con lo sguardo interessato e mi meno le pose, sguardo al cellulare, risposta al primo commento, sensazione di sollievo, altra tripletta di me gusta apro giornaletto son tornate di moda le camicie a quadri menomale che ho conservato le mie camicie delle medie, mi guardo allo specchio, non sono bello ma sono un tipo, astinenza da “mi piace”, arrivato a destinazione, si aprono le porte, attimi di frenesia, mi spingono, lancio sguardi di sfida, prendo scale mobili, tengo la destra, non é possibile solo sei fermate e sto già stressato, bisogno di pausa-caffé butto il giornaletto, ho formato la mia sapienza low cost e take-away quotidiana, nessuno mi coglierà impreparato, baretto tavolino caffettino, prendo il cellulare, mi connetto a Ziguline.com e mi si apre un mondo.
Un’altra cultura é possibile.

Salvatore Cattogno

scritto da

Questo è il suo articolo n°28

Sullo stesso genere:

Community feedback