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Cosette, i lacrimogeni e il QRCode, Banksy pone l’attenzione sui migranti di Calais

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Partendo da una metafora letteraria Banksy ha dato vita al suo ultimo lavoro su una parete dell’Ambasciata di Francia a Londra. Cosette è uno dei personaggi principali del romanzo di Victor Hugo Les Misérables, è una bambina che a causa di vicissitudini economiche dovute all’abbandono da parte del padre viene affidata dalla madre a una nuova famiglia che utilizza i soldi inviati dalla madre di Cosette per pagare i propri debiti e tratta la bambina come una schiava.

Seguono diverse vicissitudini che portano la bambina ad essere salvata da un uomo buono e in seguito amata dal suo “principe azzurro”. Banksy credo si sia concentrato sulla sua figura di bambina, illegittima, abbandonata dal padre, sfruttata dai suoi protettori e infine orfana. La sua metafora si riferisce ai campi di Calais, conosciuti come the Jungle, dove gli immigrati rimangono bloccati e alle relative politiche di gestione da parte dell’Europa e in particolare, ai recenti tentativi della Francia di demolire parte dei campi, sfrattando così circa 1500 immigrati.

La Cosette dello stencil piange e le lacrime sono causate da una bomboletta di gas lacrimogeno ai suoi piedi, anche questo un elemento che si riferisce ai campi dove ne è stato nascosto l’utilizzo che viene invece svelato da un QR Code che conduce a un video dove si mostrano raid delle autorità francesi che attaccano gli immigrati con pallottole di gomma e gas lacrimogeni.

È la prima volta che Banksy utilizza un QR Code in una sua opera ed è un chiaro riferimento ai tentativi di mascherare i fatti attraverso la stampa, infatti, la polizia francese ha negato l’utilizzo di mezzi di questo tipo contro i migranti.

 

 

Il murales è stato già chiaramente coperto con dei pannelli di legno e in questo video potete vedere l’operazione.

 

Banksy | sito

Maria Caro

scritto da

Questo è il suo articolo n°450

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