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	<description>si parla di arte, fotografia, società e cultura</description>
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		<title>Fonzy Nils per Lumen &#124; Assault Edition</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Caro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;edizione di Lumen 2012 è davvero alle porte, infatti, venerdì 18 maggio, ci sarà la serata inaugurale dell&#8217;evento di street art più interessante del sud Italia. Gli ospiti di quest&#8217;anno sono già pronti a imbrattare la città ma non solo, perchè quest&#8217;anno Lumen porta la street art in giro per la provincia di Salerno coinvolgendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;edizione di Lumen 2012 è davvero alle porte, infatti, venerdì 18 maggio, ci sarà la serata inaugurale dell&#8217;evento di street art più interessante del sud Italia. Gli ospiti di quest&#8217;anno sono già pronti a imbrattare la città ma non solo, perchè quest&#8217;anno Lumen porta la street art in giro per la provincia di Salerno coinvolgendo il Castello di Arechi, la Pinacoteca Provinciale, l&#8217;ex bruciatore a Cava de&#8217;Tirreni, il Palazzo Vanvitelliano di Mercato San Severino e le strade principali di Baronissi. Uno dei quattro artisti protagonisti dell&#8217;assault sarà Fonzy Nils, un giovanissimo illustratore partenopeo che per quest&#8217;evento metterà da parte matite e pennarelli per dedicarsi a superfici decisamente più impegnative. L&#8217;intervista che trovate qui sotto restituisce l&#8217;immagine di un artista talentuoso ed entusiasta di scoprire le proprie potenzialità e allo stesso tempo in grado di riconoscere l&#8217;umiltà e lo spirito che un artista deve avere. Premesse e presentazioni fatte, vi ricordo che Nils lo trovate venerdì 18 maggio all&#8217;inaugurazione di <a href="http://lumenproject.wordpress.com/2012/05/10/lumen-presenta-wolfram-live-se/" target="_blank">Lumen | Assault edition</a> e che ovviamente lo troverete in ottima compagnia.</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29121" title="Fonzy Nils" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/foto1-e1337213761608.jpg" alt="Fonzy Nils" width="575" height="813" /> <em></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ciao Fonzy! Sei nato negli Stati Uniti degli anni ’50 oppure il tuo nome deriva da qualche aneddoto più interessante? </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciao anzi &#8220;HEY&#8221; come direbbe il mio famoso omonimo, sfortunatamente non sono nato negli anni &#8217;50 ancor più a malincuore devo dirti che non sono nato negli Stati Uniti! Il mio nome di battesimo è Alfonso, ma tutti mi hanno sempre chiamato Fonzy, per cui ho deciso di mantenere questa parte storica della mia persona e affiancarla a una parte più recente di me, ossia NILS. <em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Chi sono i tuoi simpatici “animaletti”? Da dove vengono (eh, questa è tosta), dove vanno e che rapporto hai con loro?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono felicissimo di rispondere a questa domanda, i miei animaletti se così possiamo definirli sono sogni, speranze, domande, risposte, paure, buio e luce, in pratica ognuno di loro rappresenta qualcosa o qualcuno. Potrei dirti che li sogno, ma in realtà nascono dalla mia quotidianità, da una riflessione, un pensiero o da qualcosa che mi accade realmente, loro nascono da me, ma vivono una propria vita, solitamente parallela alla mia, anche se spesso interagiscono con me, perché sono io che posso dare loro continuità. Il rapporto che ho con loro è la base di ciò che faccio, il bello dei miei personaggi è che pur essendo inventati prendono vita da qualcosa di così profondo, che mi permette sia di usarli come tramite di me stesso, sia di farli esprimere liberamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29116" title="374080_277161772361332_100002025346218_617924_950610127_n" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/374080_277161772361332_100002025346218_617924_950610127_n-e1337215922851.jpg" alt="" width="575" height="814" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Sbirciando sulle tue varie pagine (sito ufficiale, Facebook, Flickr) ho notato che hai un ottimo seguito soprattutto molti stranieri ti riempiono di complimenti entusiastici. Ottimo, no?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Data la mia giovane età cerco sempre di non sbilanciarmi. Le persone sono fondamentali per chi fa quello che faccio io, insomma se non hai qualcuno che recepisce, diviene inutile dare messaggi, devo dire che per fortuna ho molti supporter di diversa nazionalità e questo è importante per me, poiché il mio scopo è comunicare con tutti indistintamente. I complimenti fanno sempre bene, ti spingono a migliorare e a dare sempre di più, per questo sono immensamente grato a chi mi sostiene!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Cosa hai preparato per la terza edizione di Lumen | Assault edition? A parte la fantastica maglietta, ovviamente.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questa edizione di Lumen ho preparato un concept che possa dare continuità a quello dell&#8217;evento stesso, cercando però di inserire tante altre piccole cose che fanno parte di me, per quanto riguarda il disegno vero e proprio è già sulla mia Moleskine, ma come mio solito credo che mi lascerò guidare soprattutto dal momento e seguirò il cuore, quindi sono certo che cambierò alcune cose dell&#8217;idea originale! Dipingerò live nel giorno e nel luogo che comunicheranno gli organizzatori stessi.</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29118" title="531806_273479829396193_100002025346218_608992_974950922_n(1)" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/531806_273479829396193_100002025346218_608992_974950922_n1-e1337213843262.jpg" alt="" width="575" height="812" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Quali sono i veri valori su cui bisogna basarsi per giudicare un artista?E tu quale artista ritieni in gamba?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un&#8217;artista per me deve avere tante caratteristiche, ma quelle che non possono mancare sono: umiltà, genialità e capacità di comunicare. Ammiro molti artisti anche di epoche e stili totalmente diversi, ti cito in primis Roger Hargreaves e il suo straordinario talento di comunicare con pochi segni, amo artisti del passato come Dalì e contemporanei come Ania Tomicka o il super pop Iabo. Come noti reputo in gamba molti artisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Che rapporto hai con la street art e cosa pensi di una manifestazione come Lumen?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La street art è una filosofia, a mio avviso in Italia resta ancora difficile parlarne in alcune situazioni e contesti, soprattutto per i non addetti ai lavori. Non mi reputo uno street artist, anche se sposo perfettamente l&#8217;idea di donare arte a tutti, liberamente e senza vincoli. L&#8217;arte non deve essere come un diamante chiuso in cassaforte, ma come un bellissimo fiore che regala i suoi colori e il suo profumo a chiunque ne abbia bisogno. Chi dice dove si può fare arte?Ovviamente l&#8217;arte libera non deve invadere la libertà di altri.Oggi la difficoltà è sostanzialmente una, dove si può fare e avere arte? Non ci sono spazi, gli eventi e le organizzazioni sono esigue, Lumen crea spazi ed eventi e penso sia una manifestazione importantissima dal punto di vista culturale e sociale, dobbiamo supportare eventi del genere, per questo quando mi hanno chiamato sono stato più che felice di dare una mano e di supportarli con tutto me stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29111" title="ooo" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/ooo-e1337215868522.jpg" alt="" width="575" height="813" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Qual è il progetto più interessante a cui ti sei dedicato e qual è quello a cui stai lavorando?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni progetto è interessante, ognuno ti porta a muoverti in maniera differente e a imparare tante cose, ultimamente ho realizzato una mia piccola linea d&#8217;abbigliamento, di stampe limitate, un altro progetto recente anche se sarà visibile dall&#8217;inverno prossimo, è stata la collaborazione con Dojo clothing. In questo periodo sto lavorando a varie cose sia per me che per altri, ma per scaramanzia preferisco non parlarne ancora! <em></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>In bocca al lupo per tutto e ci vediamo al Castello di Arechi questo week end!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Crepi, crepi, crepi, mi riconoscerete dal ciuffo e dalle nuvole nere che mi volano sulla testa! Aspetto tutti i vostri lettori a questo evento a cui non si può mancare! STAY UP!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per saperne di più:<br /> <a href="http://www.nilsworld.it/?paged=2" target="_blank">www.nilsworld.it</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/fonzy.nils" target="_blank">www.facebook.com/fonzy.nils</a></p>
<p><a href="http://lumenproject.wordpress.com/tag/fonzy-nils/" target="_blank">lumenproject.wordpress.com/tag/fonzy-nils/</a></p>
<p><a href="http://www.tumblr.com/tagged/fonzy-nils" target="_blank">www.tumblr.com/tagged/fonzy-nils</a></p>
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<li><a href='http://www.ziguline.com/2011/01/13/fonzy-comic-art/' rel='bookmark' title='Fonzy Comic Art'>Fonzy Comic Art</a></li>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Macao Meravigliao, la Milano che immagino</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Culture]]></category>

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		<description><![CDATA[Scoprire un movimento attivo da tempo solo nel momento in cui viene occupato il grattacielo di fronte casa vuol dire essere distratti. E io sono un tipo distratto. Ma sono anche un tipo curioso, e una finestra aperta al ventitreesimo piano di un grattacielo abbandonato da cui sventola uno striscione che recita ‘ Si potrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scoprire un movimento attivo da tempo solo nel momento in cui viene occupato il grattacielo di fronte casa vuol dire essere distratti. E io sono un tipo distratto. Ma sono anche un tipo curioso, e una finestra aperta al ventitreesimo piano di un grattacielo abbandonato da cui sventola uno striscione che recita ‘ Si potrebbe anche pensare di volare’ ha attirato la mia attenzione. Cos’è questo grattacielo? Cos’è Macao? Questo grattacielo è la torre Galfa di Milano dietro alla Stazione centrale e al più celebre ‘Pirellone’ sede della Regione Lombardia, ma dal 5 Maggio questa torre non ha rivali, l’attenzione di Milano, dell’Italia (e anche un po’ di fuori) è tutta puntata qui: uno spazio liberato dai lavoratori della cultura che ne hanno fatto il loro simbolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29088" title="Torre Galfa - Occupazione" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/torre-galfa-occupazione-e1337135820852.jpg" alt="Torre Galfa - Occupazione" width="575" height="383" /></p>
<p>Perché di una liberazione si tratta, non di un’occupazione. La liberazione di uno spazio in disuso, vittima della speculazione edilizia e dell’incuria, che è diventata l’occasione per centinaia di giovani di reclamare gli spazi che meritano, di immaginare come costruire il loro futuro.<br /> Dal comunicato stampa diffuso in occasione dell’apertura :<br /> È con piacere che dichiariamo aperto MACAO, il nuovo centro per le arti di Milano, un grande esperimento di costruzione dal basso di uno spazio dove produrre arte e cultura. […] Da un anno ci stiamo mobilitando, riunendoci in assemblee dove discutere della nostra situazione di lavoratori precari nell’ambito della produzione artistica, dello spettacolo, dei media, dell’industria dell’entertainment, dei festival e della cosiddetta economia dell’evento. […] Apriamo MACAO perché la cultura si riprenda con forza un pezzo di Milano, in risposta a una storia che troppo spesso ha visto la città devastata per mano di professionisti di appalti pubblici, di spregiudicate concessioni edilizie, in una logica neo liberista che da sempre ha umiliato noi abitanti perseguendo un unico obiettivo: fare il profitto di pochi per escludere i molti. […]Siamo una rete di soggetti che stanno operando fianco a fianco all’interno di questa lotta: Lavoratori dell’arte, Cinema Palazzo di Roma, Teatro Valle Occupato di Roma, Sale Docks di Venezia, Teatro Coppola di Catania, Asilo della Creatività e della Conoscenza di Napoli, Teatro Garibaldi Aperto di Palermo. [Leggi il comunicato per intero:<a href="http://www.teatrovalleoccupato.it/comunicato-stampa-macao-si-potrebbe-anche-pensare-di-volare" target="_blank"> http://www.teatrovalleoccupato.it/comunicato-stampa-macao-si-potrebbe-anche-pensare-di-volare</a>]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29091" title="foto di Jacopo Manga" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/Maacao-5-e1337136131589.jpg" alt="foto di Jacopo Manga" width="575" height="766" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Macao quindi non è la torre, Macao sono le persone che già da mesi si stavano incontrando a Milano per tentare di dare un’identità alla loro frustrazione di lavoratori dell’arte e della cultura, invisibili eppure indispensabili.Sono le persone che dentro la torre dal 5 maggio ogni giorno, hanno lavorato, immaginato, parlato e costruito, bevuto, mangiato, dormito e coltivato. Sono le assemblee e i tavoli di lavoro (Autocostruzione &#8211; Programmazione &#8211; Gardening &#8211; Comunicazione &#8211; Formazione/workshop &#8211; Città bene comune &#8211; Bando/Laboratorio &#8211; Economie/Raccolta e gestione fondi &#8211; Teoria e azione &#8211; Video) che ogni giorno, più volte al giorno mettevano ordine nel caos.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29102" title="foto di Jacopo Manga - 16 maggio 2012" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/foto-e1337158509963.jpg" alt="foto di Jacopo Manga - 16 maggio 2012" width="575" height="431" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono i gruppi e i collettivi che hanno partecipato al bando per l’assegnazione degli spazi. Info sul BandoSono i professori che hanno deciso di tenere lezioni nel cortile, e le famiglie che hanno approfittato delle passeggiate verticali per mostrare ai loro figli il panorama della loro città.Sono le persone che dopo una giornata di lavoro sceglievano di dare il loro supporto a quest’idea ascoltando un concerto e bevendosi una birra con gli amici, vecchi, ma soprattutto nuovi. E sono i ciclisti di critical mass che ne hanno fatto il loro punto di ritrovo.</p>
<p><img class="captionimg" title="gallery link=&quot;file&quot; order=&quot;DESC&quot; columns=&quot;2&quot;" src="http://www.ziguline.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wpgallery/img/t.gif" alt="" /></p>
<p><img class="captionimg" title="gallery link=&quot;file&quot; order=&quot;DESC&quot; columns=&quot;2&quot;" src="http://www.ziguline.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wpgallery/img/t.gif" alt="" /></p>

<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/foto-2/' title='foto di Jacopo Manga - 16 maggio 2012'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/foto-e1337158496390-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto di Jacopo Manga - 16 maggio 2012" title="foto di Jacopo Manga - 16 maggio 2012" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/macao/' title='Macao'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/macao-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Macao" title="Macao" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/macao-4/' title='foto di Jacopo Manga'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/Macao-4-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto di Jacopo Manga" title="foto di Jacopo Manga" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/maacao-5/' title='foto di Jacopo Manga'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/Maacao-5-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto di Jacopo Manga" title="foto di Jacopo Manga" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/original_541078-3622710960941-1068960993-3295519-1208916426-n-2/' title='Macao'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/original_541078-3622710960941-1068960993-3295519-1208916426-n1-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Macao" title="Macao" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/torre-galfa-occupazione/' title='Torre Galfa - Occupazione'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/torre-galfa-occupazione-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Torre Galfa - Occupazione" title="Torre Galfa - Occupazione" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/assemblea-dei-giovani-di-macao/' title='Assemblea dei giovani di Macao'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/Assemblea-dei-giovani-di-Macao-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Assemblea dei giovani di Macao" title="Assemblea dei giovani di Macao" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/torre-galfa-lavoratori-dellarte/' title='Torre Galfa - Lavoratori dell&#039;arte'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/torre-galfa-lavoratori-dellarte-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Torre Galfa - Lavoratori dell&#039;arte" title="Torre Galfa - Lavoratori dell&#039;arte" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/torre-galfa-dario-fo/' title='Torre Galfa - Dario Fo'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/torre-galfa-dario-fo-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Torre Galfa - Dario Fo" title="Torre Galfa - Dario Fo" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/original_548555-3622708080869-1068960993-3295512-1977992871-n/' title='Macao'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/original_548555-3622708080869-1068960993-3295512-1977992871-n-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Macao" title="Macao" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/macao1-610x391/' title='Macao'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/macao1-610x391-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Macao" title="Macao" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/macao-5/' title='foto di Jacopo Manga'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/Macao-5-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto di Jacopo Manga" title="foto di Jacopo Manga" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/macao-1-2/' title='foto di Jacopo Manga'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/Macao-11-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto di Jacopo Manga" title="foto di Jacopo Manga" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/macao-3/' title='foto di Jacopo Manga'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/Macao-3-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto di Jacopo Manga" title="foto di Jacopo Manga" /></a>
<a href='http://www.ziguline.com/2012/05/16/macao-meravigliao-la-milano-che-immagino/macao-1/' title='foto di Jacopo Manga'><img width="250" height="250" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/Macao-1-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto di Jacopo Manga" title="foto di Jacopo Manga" /></a>

<p>&nbsp;</p>
<p>Sono i giornalisti che ne hanno scritto, perché anche dai media è passata la diffusione di Macao. Sono gli artisti affermati che hanno prestato il loro volto e la loro voce a sostegno di questa iniziativa e quelli meno affermati che in Macao hanno visto la speranza del loro diritto a far parte di una società che riconosca il loro valore.<br /> Sono le persone che alla notizia dello sgombero (perché la torre è stata sgomberata il 15 maggio all’alba) si sono riversate in strada per manifestare il loro bisogno di Macao, e che in strada hanno passato l’intera giornata/serate/nottata. <br /> Macao è un’idea, che nella torre ha trovato la sua esaltazione e ha riunito persone; che grazie alla torre si è resa concreta ma che non dipende dalla torre per continuare a diffondersi. Macao è la Milano che m’immagino. #<a title="News: Let’s Stay Together at Meet in Town" href="https://twitter.com/#!/search/%23iostoconmacao" target="_blank">iostoconmacao</a>, e tu?</p>
<p>E qui trovate un video:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=B472WAX-DAA&amp;feature=plcp" target="_blank">www.youtube.com/watch?v=B472WAX-DAA&amp;feature=plcp</a></p>
<p>Per saperne di più:<br /><a href="http://www.macao.mi.it/" target="_blank"> www.macao.mi.it</a><br /><a href="https://www.facebook.com/macaopagina" target="_blank">www.facebook.com/macaopagina</a><br /> Twitter @<a href="https://twitter.com/#!/MacaoTwit" target="_blank">MacaoTwit</a> / #<a href="https://twitter.com/#!/search/%23tuttisumacao" target="_blank">tuttisumacao</a> / #<a href="https://twitter.com/#!/search/macao" target="_blank">macao</a> / #<a href="https://twitter.com/#!/search/%23iostoconmacao" target="_blank">iostoconmacao</a><br /><a href="http://www.youtube.com/user/wmacao" target="_blank"> www.youtube.com/user/wmacao</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>News: Let’s Stay Together at Meet in Town</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Caro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ve lo ricordate il MIT? Certo che ve lo ricordate, soprattutto dopo l’enorme successo dell’anno scorso, quando i Primal Scream hanno portato sul palco del MIT il live di Screamadelica per la prima volta. Ebbene anche quest’anno sullo scenario di una splendida Roma estiva artisti da ogni dove rimpinzeranno i palchi del Meet in Town [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ve lo ricordate il MIT? Certo che ve lo ricordate, soprattutto dopo l’enorme successo dell’anno scorso, quando i Primal Scream hanno portato sul palco del MIT il live di Screamadelica per la prima volta. Ebbene anche quest’anno sullo scenario di una splendida Roma estiva artisti da ogni dove rimpinzeranno i palchi del Meet in Town 2012. L’8 e il 9 giugno le sale del Parco della Musica si riempiranno di nuovi nomi e di vecchie star della musica internazionale a partire dalla dance fino alla più pura elettronica. Le danze si apriranno il venerdì per dar spazio al MIT Party, una serata di clubbing a posti limitati nel Garage Auditorium dove, il rivoluzionario dj space disco Lindstrøm, l’ambasciatore losangelino del Boogie Funk Dâm Funk e il manipolatore synth wave Com Truise, vi regaleranno una serata senza pari.</p>
<p><img class="captionimg" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/S.-Tellier-e1337096111122.jpg" alt="S. Tellier" title="S. Tellier" width="575" height="345" class="alignnone size-full wp-image-29048" /></p>
<p>Inoltre, se passate le giornate a spulciare tutti i siti più aggiornati su live e serate di musica elettronica e disperate all’idea di perderveli ogni volta, sappiate che troverete concentrati in 48 ore tutti gli artisti più forti del momento, Squarepusher, James Blake, Sébastien Tellier, Bradford Cox, Mouse On Mars, Ghostpoet, Brandt Brauer Frick, Breton, Frank Sent Us, RocketNumberNine.<br />
Oltre alle serate di clubbing e i dj set il MIT offre anche le ormai celebri performance dei Santasangre, una delle compagnie teatrali più innovative del momento. Per l’occasione la compagnia ha deciso di coinvolgere degli artisti per la realizzazione materiale dei foyer per l’allestimento.<br />
Per inaugurare il festival quelli della Snob Production hanno previsto due serate inaugurali, la prima a Bari con gli Apparat al Demodè Club il 19 maggio con Cube e il la seconda con Pariah + xxxy al Tunnel di Milano con Classic. Se siete già davantoi alle porte del Parco della Musica di Roma per il MIT e quindi non potete essere a Bari e Milano potrete seguire gli eventi in tempo reale grazie al live streaming sul sito <a href="http://www.telecomitalia.com/tit/it.html" target="_blank">telecomitalia.com</a>.</p>
<p><img class="captionimg" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/phpThumb_generated_thumbnailjpg2-e1337096819521.jpg" alt="Meet in Town 2011 - Modeselektor" title="Meet in Town 2011 - Modeselektor" width="575" height="381" class="alignnone size-full wp-image-29050" /></p>
<p>L&#8217;evento è organizzato da Snob Production, Fondazione Musica per Roma e Telecom Italia, con il sostegno della Provincia di Romae sarà una grande festa, un evento unico nel suo genere che, l’8 e il 9 giugno, invaderà tutti i luoghi dell’Auditorium (sale, garage, cavea, spazi all’aperto, foyer, ambienti espositivi).<br />
“Let’s Stay Together” è lo slogan di quest’anno e vi invito tutti a seguire questo consiglio.<br />
Ricordate che Ziguline mette a disposizione dei Ticket Deals anche per il MIT a questo indirizzo: <a href="http://www.ziguline.com/ticket-deals/" target="_blank">www.ziguline.com/ticket-deals</a>!</p>
<p>Per saperne di più:<br />
<a href="http://meetintown.com/2012/" target="_blank">meetintown.com/2012</a><br />
<a href="http://www.redbullmusicacademy.com/" target="_blank">www.redbullmusicacademy.com </a><br />
<a href="https://www.redbullcontentpool.com/content/international;jsessionid=5DECAB3E560043466B77478948A0DA32" target="_blank">www.redbullcontentpool.com </a><br />
<a href="http://www.carhartt-wip.com/" target="_blank">www.carhartt-wip.com</a><br />
<a href="http://www.telecomitalia.com/tit/it.html" target="_blank">www.telecomitalia.com/tit/it.html</a><br />
<a href="https://twitter.com/#!/meetintown" target="_blank">twitter.com/#!/meetintown</a><br />
<a href="https://www.facebook.com/pages/Mit-Festival/368124763200350" target="_blank">www.facebook.com/pages/Mit-Festival/368124763200350</a><br />
<a href="https://twitter.com/#!/snobproduction" target="_blank">twitter.com/#!/snobproduction</a></p>
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		<title>Vacon Sartirani non suona più l&#8217;ukulele</title>
		<link>http://www.ziguline.com/2012/05/14/vacon-sartirani-non-suona-piu-lukulele/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 10:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Caro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Vacon Sartirani è stato protagonista delle nostre pagine più volte e ogni volta non ha avuto bisogno di tante spiegazioni. Come ogni giornalista che si rispetti però (lo scrivo solo perchè funzionale alla gag, in realtà non mi sento una giornalista), infrangerò la purezza dell&#8217;espressione artistica che non ha bisogno di parole, ma solo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ziguline.com/2009/05/14/vacon-sartirani/?preview=true&amp;preview_id=5678&amp;preview_nonce=9e4c0d99f2" target="_blank">Vacon Sartirani</a> è stato protagonista delle nostre <a href="http://www.ziguline.com/2009/11/27/ziguline-art-gallery-round-three/" target="_blank">pagine </a>più volte e ogni volta non ha avuto bisogno di tante spiegazioni. Come ogni giornalista che si rispetti però (lo scrivo solo perchè funzionale alla gag, in realtà non mi sento una giornalista), infrangerò la purezza dell&#8217;espressione artistica che non ha bisogno di parole, ma solo di immagini, per cogliere direttamente dalle sue labbra qualcosa su se stesso. Vacon è di origini bergamasche, ha studiato al Liceo Artistico ma ha proseguito gli studi seguendo un altro interesse, il cinema. Attualmente vive a Berlino ma pare che non faccia troppa vita sociale, in ogni caso la città gli piace quindi valutando i suoi lavori possiamo considerarlo un cervello in fuga. Non mi dilungo troppo nel presentarlo perchè tutto quello che avete bisogno di sapere lo potete cogliere dai suoi dipinti e quello che vi manca ve lo spiega egregiamente lui in questa elegante intervista.</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29012" title="Vacon Sartirani " src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/vacon-sartirani-800-e1336789389379.jpg" alt="Vacon Sartirani" width="575" height="575" /></p>
<p><em>Allora, come ci puoi riassumere la tua esperienza artistica dalla notte dei tempi fino ad oggi?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ach, proprio una domanda leggera per iniziare&#8230; Da bimbo ero un precoce, disegnavo cose che ancora oggi sono capaci di stupirmi. Al liceo sono andato ad una scuola privata un po&#8217; fascista che sembrava avere l&#8217;ambizione di formare pittori del &#8217;500. Io non ero sufficientemente perduto per diventarlo, ed anche se lì ho imparato molte cose come imprimere una tavola con pelle di coniglio, reagii a quel rigore con un rifiuto della carriera accademica che mi ha tenuto lontano dai pennelli per qualche anno. Ripreso il controllo sul mio destino, ora sto lavorando per poter ritornare, un giorno, a regalare emozioni come quando avevo otto anni, ma con un po&#8217; di maturità in più. Lavoro da solo e per lo più nel silenzio, non è che ci sia molto da dire. Ho trovato ben presto un tipo di pittura molto personale, di cui non posso fare a meno, non mi stanco e non sono mai del tutto soddisfatto, e sento che mi darà sfide quotidiane per molto tempo a venire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Da cosa trai ispirazione e quali sono i temi dominanti della tua ricerca artistica?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mia pittura è soprattutto pensiero: solitamente i miei quadri non nascono da ispirazioni “immediate” ma da lunghi e tormentati ragionamenti. Amo la scienza e la conoscenza, la logica e la classificazione: estenuanti sessioni di Wikipedia spesso contribuiscono a procurare quel materiale grezzo che poi viene combinato e raffinato in numerose passeggiate solitarie. Ho delle vere ossessioni formali riguardo ai miei quadri: colori e proporzioni devono seguire regole molto precise e rigorose, spesso nel costruire un quadro devo averne davanti anche molti altri precedenti e confrontarli a lungo per essere sicuro che tutto armonizzi secondo certe mie leggi. I quadri più difficili sono formati da numerose pitture piatte sovrapposte, che rappresentano successive stratificazioni di pensiero, quando succede amo il loro spessore e sapere che vi è qualcosa di invisibile sotto. La geometria, la matematica e la fisica sono tutti campi in cui a scuola andavo peggio ma che adesso hanno un posto d&#8217;onore, per via del loro rigore quasi salvifico. Ma anche elementi di zoologia, anatomia, biologia, botanica, architettura, neuroscienze, mitologia&#8230; E poi c&#8217;è la Creatura, naturalmente. La Creatura ha avuto vari nomi e varie forme, siamo cresciuti insieme ed il nostro legame è molto forte. Io l&#8217;ho sempre considerata qualcosa di vivente ed in un certo senso autonoma, abita i miei quadri come un pesce l&#8217;acquario. Su di lei purtroppo non riesco a dire molto, è un po&#8217; un mistero anche per me. Il mio compito è costruire il quadro per lei, io posso inserire i miei personalissimi misteri, scegliermi con cura personaggi e silenziose situazioni, apparecchiare lo spazio, darle qualcosa da fare ecc&#8230; ma per il resto il quadro è solo suo – si potrebbe dire che lavoriamo in coppia. Cercare di spiegarne il tema è un po&#8217; come voler trovare l&#8217;argomento di una biografia: il tema è lei, è una cosa evidente fin dal primo sguardo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29017" title="Orfeo " src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/Orfeo-800-e1336789589198.jpg" alt="" width="575" height="1150" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qual è il progetto più interessante al quale hai partecipato e qual è quello che vorresti realizzare in futuro?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Due anni fa mi sono accostato alla pittura murale realizzando una piccola serie di lavori a Madrid e qui a Berlino. Cimentarsi con una tecnica sotto certi aspetti così impegnativa (e, checché ne dicano, un po&#8217; distante dal mio modo di lavorare e pensare) mi ha stimolato molto, ed è infatti da quell&#8217;esperienza che sono scaturite alcune idee importanti su cui sto lavorando ancora adesso. In futuro mi piacerebbe vincere una certa timidezza professionale ed approfondire questa strada, portando la mia arte a dimensioni maggiori e fruibile per più gente – il muro coccola quella parte di me che vuole realizzare cose ambiziose, megalomani, in un certo senso monumentali. Più o meno nello stesso periodo avevo creato una piccola rivista indipendente gratuita, <a href="http://www.ziguline.com/2010/06/01/cartilagine-cerca-talenti/" target="_blank">Cartilagine</a>, durata solo due numeri (per problemi di budget) ma che mi ha dato molta soddisfazione. Appena ne avrò i mezzi necessari, probabilmente mi cimenterò nuovamente in un progetto simile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29016" title="La Prigioniera " src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/La-Prigioniera-800-e1336789557119.jpg" alt="La Prigioniera " width="575" height="766" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono impazzita per <a href="http://www.ziguline.com/2010/09/11/topolino-contro-i-vermi-di-vacon-sartirani/" target="_blank">Topolino contro i vermi</a>. Cosa rappresenta per te il fumetto? È un ulteriore campo di prova o un interesse collaterale?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come per molti ragazzini solitari, il fumetto ha significato davvero molto nella mia formazione, artistica e non. Per molto tempo Crumb, Moebius, Pazienza sono stati eroi assoluti (e secondo me un po&#8217; ne porto ancora la conseguenze) e per un certo periodo ho anche pensato che fare fumetti avrebbe potuto essere il mio futuro. Ma appena ho iniziato a lavorare con la Creatura ho capito che avrei dovuto ascoltare soprattutto lei. Durante il periodo iniziale ci siamo divertiti molto a sperimentare in una sorta di gioco di ruolo che serviva anche a lei per trovare la sua identità, che all&#8217;epoca non era per nulla definita – Topolino contro i vermi ne è un esempio perfetto. Poi le cose sono diventate meno frivole e il dialogo più sottovoce. Ciò nonostante la forma fumetto continua ad esercitare un innegabile fascino su di me, e mi piacerebbe un giorno poterne realizzare uno come si deve – ma dovrà essere qualcosa di davvero buono, anche per la Creatura. I fumetti fatti dagli altri invece, intesi come lettura, oggi mi interessano meno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nel 2009 dichiaravi: “Ho cominciato a disegnare molto giovane. Poi ho smesso e mi sono laureato in Storia e Critica del Cinema. Poi ho ripreso a disegnare, stavolta sul serio. Attualmente lavoro come operatore call center in uno dei posti più deprimenti del pianeta. Comunque non sono depresso. Mi piace la mia arte e suonare l’ukulele e fortunatamente sono in salute. Presto lascerò l’Italia.” Al momento vivi a Berlino, che ambiente hai trovato fuori dall’Italia? Gli artisti godono di maggiore credibilità o la situazione è precaria come da noi? <em>Insomma, ne è valsa la pena andare via?</em></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non so mai come rispondere a questa domanda. Questa dell&#8217; “andare via” è una questione naturalmente molto attuale in Italia, e sento quindi ogni volta il peso di fornire una testimonianza esemplare sull&#8217;argomento. Ma mi reputo la persona sbagliata per farlo perché la mia esperienza non è affatto tipica. Passo la maggior parte del tempo chiuso nella mia camera-studio, o a schiarirmi i pensieri nel mio quartiere, frequento pochissime persone e non sono affatto bravo a seguire o crearmi la “situazione”&#8230; insomma non sono un campione attendibile delle varie potenzialità dell&#8217;artista italiano a Berlino. In ogni caso io qui vivo bene, intorno a me respiro speranza, giovinezza, sogni. I miei compagni dei corsi di tedesco sono giovani scrittori, compositori, scultori&#8230; Avere un sogno ed inseguirlo ormai mi sembra del tutto normale, al punto che ti convinci quasi che un giorno potresti realizzarlo. Inoltre essere in una città straniera ti costringe spesso a chiederti cosa ci stai a fare, e darti una risposta convincente è sempre una vittoria – non posso dire lo stesso di quando stavo in Italia. Ah: adesso suono il banjo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29015" title="Dieser" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/dieser-nuovo-800-e1336789534875.jpg" alt="Dieser" width="575" height="670" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ci sono degli artisti italiani che consideri di talento? E tedeschi?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Naturalmente, anche se so di non stare seguendo la scena dell&#8217;arte contemporanea quanto forse dovrei e, come ho detto, a livello di public relation sono una vera frana, quindi non conosco molti artisti – molti li conosco tramite internet, dove il fatto che siano tedeschi o meno fa poca differenza. Preferisco quindi far cadere la domanda sulla Germania, mentre posso facilmente dire alcuni dei giovani artisti visivi italiani che mi piacciono (non ho voglia di propinare i soliti mostri sacri, che non hanno bisogno di pubblicità): Francesco d&#8217;Isa, Paolo Guido, Marta Sesana, Dario Molinaro, Ozmo, Ortica Noodles, El Gato Chimney, Ale Senso&#8230; ma sono solo i nomi che mi vengono in mente adesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Da poco si è conclusa la campagna di pre-order ospitata sul sito <a href="http://www.indiegogo.com/Guests-and-Ghosts" target="_blank">IndieGoGo </a>delle stampe a edizione limitata della serie “Guests and Ghosts”, com’è andata? Quali sono le opere che sono state scelte in base al gradimento del pubblico di Facebook? Parlaci del progetto e degli eventuali progetti futuri.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mio obiettivo era di finanziare tramite crowdfunding le spese di scansione e di stampa di alcuni miei quadri, dato che volevo rendere accessibile la mia arte a gente dal budget simile al mio (io sono povero). Ho fatto un piccolo sondaggio sulla mia pagina Facebook  con cui il pubblico ha scelto i tre soggetti che poi sarebbero stati stampati: La Prigioniera, The Passion of Lovers e Der Fernseher. Ho poi usato la piattaforma Indiegogo per offrire a prezzo ultra-scontato il preordine delle stampe – riuscendo così a finanziarne la realizzazione. Le ultime quattro o cinque sono ancora disponibili sul mio sito ( <a href="http://www.vaconsartirani.com/prints.html" target="_blank">www.vaconsartirani.com/prints</a>) al momento in cui scrivo. Attualmente sto preparando una mostra personale che si terrà in autunno all&#8217;Avantgarden Gallery di Milano all&#8217;interno della prima edizione del Premio Ora di cui ero sono uno dei vincitori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>È stato un piacere averti di nuovo sulle nostre pagine, alla prossima e good luck!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p><a href="http://www.vaconsartirani.com/" target="_blank">www.vaconsartirani.com</a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/vitadasosia/" target="_blank">www.flickr.com/photos/vitadasosia/</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/vacon" target="_blank">www.facebook.com/vacon</a></p>
<p><a href="http://www.indiegogo.com/Guests-and-Ghosts" target="_blank">www.indiegogo.com/Guests-and-Ghosts</a></p>
<p><a href="http://www.cartilagine.net/" target="_blank">www.cartilagine.net</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>News: Memorie Urbane vi manda a Gaeta</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 14:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Fazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Per oltre un secolo e mezzo generazioni e generazioni di maschi italiani sono state terrorizzate dalla minaccia: «Ti mando a Gaeta» per via del Carcere che troneggia sulla città. Ecco, il Festival “MEMORIE URBANE”, STREET ART EXPERIENCES, rappresenta il motivo per andarci davvero e scoprire che, in un certo senso, i militari ci avevano visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per oltre un secolo e mezzo generazioni e generazioni di maschi italiani sono state terrorizzate dalla minaccia: «Ti mando a Gaeta» per via del Carcere che troneggia sulla città. Ecco, il Festival “MEMORIE URBANE”, STREET ART EXPERIENCES, rappresenta il motivo per andarci davvero e scoprire che, in un certo senso, i militari ci avevano visto lungo. Andarsene sarà difficile, ma almeno non sarà un’imposizione.<br /> Con il caldo che avanza imperterrito, mettere in programma una gita (anzi quattro) a Gaeta per ammirare il lavoro di quattro artisti di fama internazionale come Agostino Iacurci, Escif, Sten &amp; Lex e Teresa Orazio sarà l’occasione giusta per unire l’utile al dilettevole: prepararsi all’estate, dando una spintarella alla melanina, e conoscere da vicino l’enorme patrimonio storico/artistico di una città che ha rappresentato una parte importante della nostra storia.</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29001" title="Ste&amp;Lex - Palermo" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/sten-lex_palermo_unurth-e1336745859942.jpg" alt="Ste&amp;Lex - Palermo" width="575" height="417" /></p>
<p>Il Festival, che ha già offerto al pubblico,in collaborazione con la galleria 999Contemporary,  una preview lo scorso 18 aprile con un intervento di Sbagliato , proseguirà con il seguente calendario: Agostino Iacurci dal 13 al 20 Maggio, Teresa Orazio dal 20 al 26 Maggio, Sten + Lex dal 27 Maggio al 1 Giugno ed Escif, artista spagnolo tra i più autorevoli al mondo secondo WoosterCollective e Unhurt.<br /> “MEMORIE URBANE” è un progetto di Davide Rossillo per Turismo Creativo, a cura del nostro Salvatore Solko in collaborazione con l&#8217;Associazione Walls.<br /> Il progetto prevede inoltre due proiezioni, presso il Cinema Ariston, del film documentario “Exit through to the Gift Shop” realizzato dal famoso street artist inglese Banksy: la prima sarà indirizzata agli alunni di alcune Scuole di Gaeta mentre la seconda, aperta a tutta la cittadinanza, sarà animata da un dibattito sul fenomeno della street art con la partecipazione degli artisti e dei curatori del festival. Relatore e moderatore sarà Simone Pallotta, storico dell&#8217;arte e curatore artistico dell&#8217;Associazione Walls.</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-29003" title="Agostino Iacurci - Lugano" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/agostino_iacurci_lugano_3b-e1336746180515.jpg" alt="Agostino Iacurci - Lugano" width="575" height="840" /></p>
<p>Per tutta la durata del festival, presso la “Memorie Con.Temporary Gallery” nel borgo medievale di Gaeta, sarà possibile visitare la mostra “Vandalism” organizzata dalla galleria “999 Contemporary” di Roma, tenutasi nella capitale l&#8217;inverno scorso. Saranno esposte stampe e poster di alcuni degli artisti più significativi del movimento street ed urban a livello mondiale: Banksy, Obey, Space Invader, Mr Brainwash, Slinkachu e Ben Eine.</p>
<p>Per saperne di più:<br /> <a href="http://www.ziguline.com/event-list/memorie-urbane-street-art-expreriences/" target="_blank">www.ziguline.com/event-list/memorie-urbane-street-art-expreriences/</a><br /> <a href="http://www.memorieurbane.it/" target="_blank">www.memorieurbane.it</a><br /> <a href="http://www.facebook.com/MemorieUrbane" target="_blank">www.facebook.com/MemorieUrbane</a><br /> <a href="http://www.memorieurbane.it/" target="_blank">www.memorieurbane.it</a></p>
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		<title>McCurry guarda l&#8217;umanità al di sotto dei Big Mac</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 13:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non mi convincono mai del tutto coloro che criticano l’attuale società massificata per il suo ridurre ogni individuo a un numero: per il suo svuotare di umanità l’essere umano e ridurlo a un portatore di carrello della spesa. Penso, infatti, che ci siano molti modi di relazionarsi agli altri, ma nella maggior parte delle nostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi convincono mai del tutto coloro che criticano l’attuale società massificata per il suo ridurre ogni individuo a un numero: per il suo svuotare di umanità l’essere umano e ridurlo a un portatore di carrello della spesa. Penso, infatti, che ci siano molti modi di relazionarsi agli altri, ma nella maggior parte delle nostre situazioni quotidiane la parte ‘umana’ di quelle persone non ci interessa affatto, globalizzazione o no. Delle sensazioni, dei ricordi, della presunta ‘unicità’ del postino, ce ne frega tanto quanto poteva fregare ad un soldato seicentesco del mondo emotivo del tizio a cui stava staccando la testa. E nel ‘600 la televisione non c’era e nemmeno McDonald’s. Credo, insomma, sia parte dell’esperienza umana il fatto che, volenti o no, gli altri siano un impiccio nella stragrande maggioranza delle situazioni; al pari di una pietra o di un programma di Massimo Giletti.</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-28945" title="foto di allestimento di Tommaso Martelli" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/Foto-allestimentoMcCurry01_by_Tommaso_Martelli-e1336585979202.jpg" alt="foto di allestimento di Tommaso Martelli" width="575" height="382" /></p>
<p>In mezzo a questa indifferenza generale, però, ci sono piccoli ritagli preziosi, rare situazioni in cui il ‘mondo’ di un&#8217;altra persona ci invade inaspettatamente. Può succedere con un innamoramento, può succedere con una confessione, può succedere con le parole o con uno sguardo. E, cosa molto importante, può succedere con l’arte: sentirsi catapultati all’interno della visione di un artista e delle ‘cose’ che, in quella visione, prendono vita. A volte, poi, queste ‘cose’ sono persone.<br /> Ecco, la mostra di McCurry al MACRO Testaccio di Roma è un agglomerato martellante di questo secondo tipo di esperienze. Una dimostrazione lampante che l’umanità è viva, anche se seppellita sotto tonnellate di Big Mac. Innanzitutto, la disposizione: le foto sono disposte in grandi cupole di ferro disseminate nell’edificio a creare un percorso che segue la cronologia e i temi seguiti dall’artista. Infanzia, guerra, morte, religione, contraddizioni del contemporaneo si susseguono trasformando l’aspetto curatoriale dell’esposizione in un’operazione artistica a sé. E poi, naturalmente, le fotografie: all’inizio bambini, tanti e di tanti paesi differenti, che ti sommergono di sguardi che è impossibile pensare essere di pellicola. Bambini che ti accusano, bambini che sanno cos’hai fatto, bambini a cui non interessa il fatto che “tu non c’eri”, che “non è colpa tua”.</p>
<p> <img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-28942" title="foto di Stefano Pontecorvi" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/IMG_8792-e1336612336435.jpg" alt="foto di Stefano Pontecorvi" width="575" height="431" /></p>
<p>Seconda cupola, ancora bambini. Ma stavolta non ti guardano perché sono impegnati a giocare e a studiare e a cambiare i caricatori dei loro mitragliatori. Stavolta sono impegnati a dirti che loro, i bambini, sono recipienti che a lungo andare si riempiono di qualunque cosa tu gli dia: palloni o fucili. Nella cupola del gioco c’è una partita a pallone che si svolge nell’arco di un pianeta. Nella cupola della religione ci sono statue di divinità eterne che si corrodono e persone, mortali, che vivono. Nella cupola della guerra ci sono le Twin Towers, uomini carbonizzati e pozzi petroliferi che esplodendo dipingono il cielo di una bellezza omicida. E poi monaci buddisti, Venezia, i campi di concentramento, pescatori birmani, il Pakistan, l’Africa, l’Occidente: in poche parole, l’uomo. L’unico animale in grado di far vivere le cose.</p>
<p> <img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-28953" title="foto di allestimento di Tommaso Martelli" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/Foto-Allestimento-McCurry03_by_Tommaso_Martelli-e1336613767246.jpg" alt="foto di allestimento di Tommaso Martelli" width="575" height="382" /></p>
<p>La fotografia di McCurry rende vive, vive per noi, delle persone che sono sì vive, ma che nella nostra quotidianità sarebbero degne della stessa attenzione dei minerali presenti su Saturno. La fotografia di McCurry rende vivi noi che sappiamo chi siamo solo in relazione a chi saremmo potuti essere. La fotografia di McCurry mostra il mondo per quello che è: un qualcosa che vive solo negli occhi di chi lo popola. La fotografia di McCurry, infine, ha una cosa che hanno tutte le vere opere d’arte: non ha senso parlarne. Occorre guardarle. Occorre viverle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per saperne di più:<br /> <a href="http://stevemccurry.com/" target="_blank">stevemccurry.com</a><br /> <a href="http://www.macro.roma.museum/mostre_ed_eventi/mostre/steve_mccurry" target="_blank">www.macro.roma.museum/mostre_ed_eventi/mostre/steve_mccurry</a></p>
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		<title>News: Valentina Vannicola per Living Layers III</title>
		<link>http://www.ziguline.com/2012/05/10/news-valentina-vannicola-per-living-layers-iii/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 10:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eva Di Tullio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Se vi siete divertiti con le simpatiche installazioni di Mark Jenkins che hanno invaso anche gli spazi della nostra webzine qualche settimana passata e che hanno mandato in crisi il mio appetito, allora prendete l’agenda e segnatevi questo appuntamento a cui non potete assolutamente mancare. Nossignore, perché il 17 maggio verrà inaugurata la mostra di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi siete divertiti con le simpatiche installazioni di Mark Jenkins che hanno invaso anche gli spazi della nostra webzine qualche settimana passata e che hanno mandato in crisi il mio appetito, allora prendete l’agenda e segnatevi questo appuntamento a cui non potete assolutamente mancare. Nossignore, perché il 17 maggio verrà inaugurata la mostra di un’artista che abbiamo conosciuto in un’intervista qualche anno fa a proposito della sua prima personale Su(l)reale e che inonderà gli spazi della Wunderkammern di Roma per il terzo appuntamento di Living Layers, un progetto che si propone di mettere in mostra la trasformazione del territorio del VI municipio di Roma attraverso un percorso artistico insolito. Un po’ di ripasso: iniziato nel 2010 con la mostra su Alexander Hamilton e Valentina Vetturi, continua nel 2012 con l’omaggio sullo street artist americano Mark Jenkins e, in collaborazione con MACRO, la Wunderkammern propone questa volta Valentina Vannicola.</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-28956" title="foto di Valentina Vannicola" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/foto-4-e1336615700704.jpg" alt="foto di Valentina Vannicola" width="575" height="431" /></p>
<p>Signori, avete capito bene, oggi si parla proprio di lei, di Valentina Vannicola, l’artista viterbese che metterà in mostra il suo personale rapporto con il quartiere romano di Tor Pignattata, attraverso una serie di lavori fotografici che ricalcano il suo stile particolarmente simbolico.<br /> In questo esperimento per Living Layers, Valentina Vannicola dialogherà con gli abitanti del quartiere attraverso l’obiettivo fotografico, rivelandone una veste insolita, in bilico sul filo del surrealismo. Cosa ne verrà fuori?<br /> Mancano pochi giorni all’apertura della mostra e voi non fatevi cogliere impreparati, gustatevi le immagini che abbiamo selezionato per voi!</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tre motivi per vivere a&#8230; Belgrado</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 10:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Culture]]></category>

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		<description><![CDATA[Si inaugura oggi una nuova rubrica che, come potete leggere dal “titolone”, si prefigge di raccontare qualcosa di interessante delle città che ci capita di visitare e vivere. Non sono mai stata amante delle classifiche, che selezionano e chiudono in giudizi troppo stretti ciò di cui vogliamo parlare, affronterò dunque il dilemma di dovere classificare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si inaugura oggi una nuova rubrica che, come potete leggere dal “titolone”, si prefigge di raccontare qualcosa di interessante delle città che ci capita di visitare e vivere. Non sono mai stata amante delle classifiche, che selezionano e chiudono in giudizi troppo stretti ciò di cui vogliamo parlare, affronterò dunque il dilemma di dovere classificare e scegliere 3 ottimi motivi per vivere a… con leggerezza e stupidità. Ho l’onore di inaugurare la rubrica del turismo poco responsabile della tribù zigulinana con un’affascinante quanto poco conosciuta città: Beograd, Belgrado, Serbia, ex Jugoslavia.</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-28830" title="CIMG5905" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/CIMG5905-e1336261662989.jpg" alt="" width="575" height="431" /></p>
<p>Primo motivo: se come me odiate profondamente la gerontocrazia imperante dell’Italia e non volete più sentirvi sempre, costantemente “la più giovane” anche alla veneranda età di 35 anni (n.d.r.), allora questo è quello che possiamo definire un ottimo motivo. Un paese che riempie le sue strade di persone giovani è un paese che ha una seria e concreta speranza di crescere e migliorare; è un paese dove le iniziative culturali (poche o tante che siano) sono pensate per un pubblico giovane e molto probabilmente negli autobus non sentirai mai pronunciare la frase: “ai miei tempi”, come monito o come disprezzo per i tempi di adesso. Probabilmente la recente storia della ex Jugoslavia ha tristemente disegnato la demografia del paese, dando in cambio una possibilità di riscatto. Un riscatto che viene mostrato nei bellissimi volti che popolano le strade centrali della città, dove si vedono soprattutto avvenenti bionde avvolte in vestiti alla moda, un riscatto che si legge nei graffiti sui muri o nei mille locali sempre pieni (ma di questo parleremo tra poco). Ecco, si percepisce e si tocca il desiderio e la voglia di urlare la propria presenza al mondo.</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-28828" title="CIMG5963" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/CIMG5963-e1336253422797.jpg" alt="" width="575" height="431" /></p>
<p>Secondo motivo: al popolo italiano piace molto oziare e in ogni lingua o dialetto nostrano esiste più di una parola che indica l’arte dell’ozio, dello “stare” senza una reale ragione. In un famoso quanto ormai vecchio film, il protagonista, nell’elencare le differenze tra il Nord e il Sud Italia, divideva il mondo in Popoli d’Amore e Popoli di Libertà. Lasciando a voi la ricerca su Youtube di quale film si tratti e quale fosse la teoria elaborata dal film, si può affermare, senza tema di smentita, che i belgradesi e i serbi siano un Popolo d’Amore. Cosa intendo? Che camminando per le vie di Belgrado non si può fare a meno di notare che forse attraverso la pratica dell’ozio si incarna la loro essenza più profonda. Probabilmente la causa principale è la ingombrante ed imponente presenza del Danubio, che taglia la città in due parti e che culla, con il suo incedere lento e continuo, le persone senza fretta che sul lungo fiume passeggiano per poi buttarsi nel primo locale che capita a tiro.</p>
<p><img class="captionimg" class="alignnone size-full wp-image-28827" title="CIMG5904" src="http://www.ziguline.com/wp-content/uploads/2012/05/CIMG5904-e1336253343875.jpg" alt="" width="575" height="766" /></p>
<p>Terzo motivo: attività da diporto! Non solo gli atleti serbi se la cavano in ogni sport considerato ufficiale, ma sono in grado di inventarsi e dedicarsi alle attività da diporto più disparate e riuscire in tutte. Lo shopping è una di queste: orde di giovani ragazze alle prese con la scelta del vestito più alla moda, affollano i negozi già nelle prime ore di apertura. Ho scoperto, chiacchierando con Sasha, che le donne sono il migliore prodotto da esportazione serbo: questa affermazione, che non ha nulla di maschilista, credo piuttosto che sia una consapevolezza condivisa. Sono belle, quindi spendono tutto quello che (non) hanno per esserlo ancora di più.<br /> Non pensate che i Serbi siano ricchi, si vive con stipendi da 250€ al mese, ma essendo un popolo dedito all’ozio e allo svago preferiscono non perdere il proprio tempo a mettere da parte di denaro, piuttosto lo spendono, così mi dice Sasha e non è difficile credergli! Ah c’è un altro sport molto praticato che mi fa impazzire: prendere il caffè per un tempo smisurato. Dimenticate la formula italiana del caffè al banco, a Belgrado si degusta solo stando seduti al tavolino, anche per ore, mentre si consumano conversazioni fiume e si fumano decine di sigarette. Beh, anche questo mi sembra un ottimo motivo per poter vivere qui, in una città che non ti aspetti, in un clima che non ti aspetti: allora, andiamo tutti a vivere a Belgrado?</p>
<p>A cura del Dipartimento del Turismo (poco) Responsabile.</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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