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Il murales di Maradona restaurato

Mentre nel resto d’Italia si discute su “restauro sì restauro no” a Napoli tutte queste pippe non se le è fatte nessuno, a sottolineare il carattere anarchico di questa città, e senza lasciare spazio alla polemica alcuni “operai” hanno preso in mano pennelli, vernici nonché la situazione. Parlo del restauro del gigante dei Quartieri Spagnoli, Maradona chi se no? Un simbolo del calcio che negli anni si è trasformato in un simbolo di Napoli, per diventare poi un simbolo dei napoletani stessi. Ma ripercorriamo insieme la storia di questo muro che affonda la sue radici nell’orgoglio calcistico degli anni ’80/’90.

Maradona incontra i tifosi al San Paolo nell'84

Era il 1984 quando venne annunciato l’acquisto di Diego Armando Maradona dal Napoli e dopo quell’anno ne seguirono altri sette pieni di gloria, stroncati poi da un brusco addio. Il 1987 fu un anno speciale in cui il S.S.C. Napoli vinse lo Scudetto e i napoletani, per festeggiare, realizzarono un enorme Maradona su una palazzina di via Emanuele De Deo 60. Fu Mario Filardi, un giovane dei Quartieri, a realizzare il progetto con le pochissime risorse a disposizione. Mario è scomparso da qualche anno, non si sa molto di lui solo che è partito molti anni fa per la in Danimarca e poi è stato ritrovato morto.

1986 World Cup Finals, Mexico City - ph Bob Thomas

Comparve così un Pibe de Oro “formato città” inaugurato con una grande festa a cui tutto il quartiere prese parte. A distanza di qualche anno, 28 per l’esattezza, la facciata è piena di finestre e la prestanza atletica di Maradona sbiadita dal tempo così come il murales.

Il murales di Mardaona in una vecchia foto

Salvatore Iodice, artigiano, ha raccolto il desiderio degli abitanti della zona di restaurare il dipinto e dopo una raccolta fondi/colletta ha portato a termine il suo progetto. Salvatore ha una sua bottega, Riciclarte Miniera, fucina creativa in cui ci si esprime attraverso scultura, pittura e riciclo creativo. Ma Salvatore è anche un attivista che combatte da tempo per rendere Napoli un posto migliore e probabilmente il progetto del Maradona gigante è un’ennesima presa di posizione rispetto ai temi dell’ecologia e della condivisione sociale.

Da ieri, 29 febbraio, il famoso muro ha ritrovato l’azzurro di una volta e il volto di Maradona deturpato da una finestra abusiva è stato ripristinato con un sistema di imposte di legno.

Maradona, in tutto questo, ha postato una foto su facebook con i ringraziamenti alla città di Napoli:

“… ed oggi come allora difendo la città! Grazie e ‪#‎ForzaNapoli‬!”

La foto postata da Maradona su Facebook con i ringraziamenti per il restauro

Così come agli abitanti dei Quartieri, in questo specifico caso, non gliene frega della street art, questo articolo non vuole esprimere un’opinione sul restauro. Se il ripristino del murales fosse giusto o sbagliato, è un problema che non si è posto nessuno. Più che altro, quello che davvero stava a cuore a chi lo ha fatto trent’anni fa e a chi lo ha voluto ripittare oggi è mantenere vivo il mito di Maradona.

E comunque, Maradona è megl’ ‘e Pelè.

Maria Caro

scritto da

Questo è il suo articolo n°444

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