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Light graffiti

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Le foto di Ramona Vada hanno testimoniato il primo esperimento di Graffiti luminosi italiano, messo in scena da Gec e Halo-Halo il 18 luglio 2009 a San Salvario,Torino. Suggestioni newyorkesi (dove i light-writers disegnano coi laser su interi grattacieli), voglia di lasciare una traccia che – contrariamente al solito – svanisce al termine della performance, quando la notte si fa giorno, desiderio di realizzare graffiti di enorme impatto visivo e di dimensioni considerevoli. Il segno sul muro lasciato dai due writers si trasforma: neppure il più feroce teorico del graffito-imbratta-muro potrebbe lamentarsi, è la luce che disegna su superfici enormi i disegni dei due giovani artisti urbani. Il writer non deve più lasciare le proprie tracce quasi di nascosto, ma diviene performer, ha l’occasione di vedere immediatamente l’impatto dei suoi segni sugli spettatori. Non è possibile sapere dove condurrà questo esperimento, ma sicuramente una traccia è segnata…

Il gran capo

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Questo è il suo articolo n°3456

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