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L’Italia giorno dopo giorno, com’è cambiata l’Italia e come il Censimento Istat

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Il Censimento è un concetto che viene facilmente associato a un processo lungo, macchinoso e complicato ma, l’ultima tornata (2010/2011) ha rappresentato la fine di quest’epoca. Dal 2017, infatti, il Censimento Permanente Istat abbandona la cadenza decennale, grazie a strumenti innovativi che gli permettono di raccogliere i dati in modo costante, più rapido e più pratico.

 

 

Il nuovo censimento Istat sarà annuale, cambiamento che determina innanzitutto la diffusione più immediata dei dati, rappresentando uno strumento utile per individuare e soddisfare più velocemente le necessità della popolazione. I dati arriveranno da fonti amministrative e da rilevazioni campionarie, raccolta che si svolgerà in parte sul web e in parte e attraverso un tablet fornito da Istat.

 

 

Il primo Censimento della popolazione risale al 1861, dunque per “festeggiare” questa svolta epocale, Istat ha lanciato una campagna moderna e leggera e un concorso fotografico e video. La campagna è stata affidata a The Jackal, il che evidenzia la volontà di entrare facilmente nelle case di tutti, indipendentemente dalla fascia sociale e di età.

 

 

Il leitmotiv è “L’Italia ha bisogno di campioni” e, giocando sulla parola “campione”, la campagna mira a trasmettere il valore del censimento permanente come fonte continua di informazioni indispensabili per leggere ed interpretare una realtà in continuo movimento. Il video ideato da The Jackal spiega con ironia l’importanza del censimento e fornisce alcuni dati, sempre con il loro usuale mood.

 

 

Sono tanti gli argomenti interessanti, in particolare salute, trasporti, popolazione, tecnologia e innovazione, alimentazione, ecologia e stranieri. Ma cosa dicono i dati Istat per il 2017? Innanzitutto, che siamo più donne che uomini (31.056.366 contro 29.427.607), come sempre. La regione più popolosa è la Lombardia, seguono Lazio, Campania, Veneto, Sicilia e Veneto mentre le meno popolose sono Valle d’Aosta, Molise e Umbria. Gli stranieri in Italia? 5.144.440 a fronte dei 55.339.533 italiani.

 

 

I dati sul tasso di natalità che, proprio come starete pensando, è decisamente calata, infatti, nel 2017 sono nati 458.151 bambini, il 20% in meno rispetto agli anni precedenti. L’età media in cui si ha il primo figlio, invece, è passata da 30,1 a 31,1 anni, il che rispecchia perfettamente alcuni aspetti della nostra società e della situazione economica. Anche i dati relativi ai musei sono interessanti, in particolare il numero complessivo in Italia è di 4.976, di cui 662 dedicati all’arte classica e solo 422 all’arte contemporanea.

Trovate tutte le informazioni sul sito ufficiale.

 

Info | sito

 

 

Maria Caro

scritto da

Questo è il suo articolo n°450

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