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Mode 2, the thinking man of graffiti movement

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Mode 2 è un artista inglese formatosi al fianco dei più grandi maestri degli anni ’80, vive e lavora per lo più a Londra e da quelle parti lo definiscono “the thinking man of graffiti movement”. Nativo delle Mauritius, cresce in un contesto dove la televisione appare troppo noiosa e disegnare è il suo passatempo preferito, passione che coltiva insieme ai suoi fratelli. A Londra si lascia contaminare dai fumetti, l’incentivo che sua madre usava per fargli imparare l’inglese, dalle influenze punk e dub e ovviamente dai mille stimoli che offre la città. Ha dipinto i suoi graffiti in tutto il mondo e dopo una vita di nomadismo artistico è ritornato a Londra dove continua a lavorare e a cercare di avvicinare l’arte di strada a un pubblico più ampio. Essendo ormai una leggenda della street art, si può dire che abbia esplorato tutti gli strumenti che quest’arte mette a disposizione. Un lavoro particolarmente interessante però, è quello che è stato esposto lo scorso autunno al Newcastle Reality, Fantasy, And The Web che vede l’artista lavorare su circa cento pezzi di cartone modulare meticolosamente disposti e assemblati. I colori e il materiale utilizzato conferiscono ulteriore fisicità alle immagini, donando morbidezza ai corpi e cadenzando i movimenti come se fossero reali.

foto di Ian Cox

Il suo lavoro si focalizza essenzialmente sull’amore, sulla cultura hip-hop e del clubbing, sulla lussuria, sull’ambiente e sulla maternità. Le sue opere sono piene di erotismo e sensualità, i corpi sono sinuosi tanto che sembra escano dai loro supporti. Mode 2 vive il sesso e la sessualità come chiunque, ma da’ particolare importanza alla fisicità, ai sapori e soprattutto agli odori. I disegni come il rapporto con il proprio partner dipendono dal “flavour”, dal sapore. Ciò che caratterizza le relazioni nelle sue opere è il rapporto egalitario tra uomo e donna, infatti, la femmina spesso diventa non più elemento passivo del piacere maschile, ma protagonista soddisfatta. Le espressioni sui volti sono compiaciute e i lineamenti dei suoi personaggi ci riportano indietro, in un’altra epoca. Riguardo all’opera A Matter of Taste l’artista dichiara che “ho cercato di creare un ambiente sensoriale, dove la donna e l’uomo dialoghino su alcuni aspetti della sessualità dai quali sono attratto, senza però quella sensazione inquietante di lotta di potere fra i due sessi, e senza passare da sessualità a sessismo…“

foto di Ian Cox

Per questo artista dalle mille contaminazioni il nodo centrale è la cultura come strumento principale di sensibilizzazione e di coinvolgimento dei giovani, soprattutto quelli delle comunità più svantaggiate. Da sempre impegnato nel sociale, ha partecipato attivamente in conferenze sulla cultura proponendo una riforma sociale che passi attraverso l’arte. Mode 2 crede che ci sia una crescente necessità di “ri-umanizzare” le città nelle quali viviamo, per contrastare l’eccessivo individualismo e consumismo che stanno spazzando via il concetto di comunità. Per fare questo propone di usare le arti visuali, in contrapposizione a quello che comunemente vediamo nelle città e che normalmente viene usato per vendere, vale a dire le pubblicità. Mode 2 è stato uno dei primi artisti inglesi a portare l’arte di strada alle masse e avere un impatto reale sulla coscienza pubblica.

Per chi volesse saperne di più: mode2.org

Maria Caro

scritto da

Questo è il suo articolo n°450

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