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Siamo stati a Private Flat

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Accade a Firenze, dove 14 spazi privati diventano il loco dell’arte contemporanea. Questo fine settimana nel capoluogo Toscano ci si incontrava a casa della gente che ha trasformato le proprie cucine, i propri salotti, le proprie camere da letto in veri e propri spazi espositivi. C’era solo da bussare e, una volta entrati, farsi rapire da quello che avveniva all’interno di appartamenti e studi. Video, foto e performance erano a lì ad aspettarti in una dimensione insolitamente “familiare”.

Questo è Privat Flat, portare l’arte a tutti, facendo tutto grazie alla volontà di artisti e di coloro che dedicano i propri spazi alla comunità. Questa manifestazione nasce nel 2006 su iniziativa di un gruppo di studenti di architettura che ha messo a disposizione di artisti emergenti i propri appartamenti. Giunta alla quinta edizione e con il doppio degli spazi messi a disposizione rispetto agli anni passati e con oltre 60 opere degli artisti coinvolti, sia italiani che stranieri, con un curatore per ogni luogo. Ogni singolo posto si unisce agli altri attraverso il tema che quest’anno è : “situ action”, ovvero “azione nella situazione”, capire quella che è la nostra situazione politica e sociale per agire.

Trovare il coraggio per mettersi in discussione, ogni singolo individuo diventa voce e rappresentazione per la collettività. Privat flat non vuole essere solo manifestazione d’arte contemporanea, ma anche un network sociale, come dice Alessio Bertini (uno dei curatori). Il tutto si è svolto grazie alla disponibilità di “privati”, nessun finanziamento o supporto pubblico, solo la volontà di fare cultura in modo autentico, per dar luce a qualcosa di vivo, che fermenta e si crea solo attraverso la voglia, la capacità e il coraggio di questi ragazzi.

Le altre foto nel Photoblog

di Maria Teresa De Gruttola

Il gran capo

scritto da

Questo è il suo articolo n°3459

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