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Spring Attitude, una tradizione primaverile a Roma

Le tradizioni si rispettano. Quelle festivaliere soprattutto. Con la primavera romana, arriva Spring Attitude. E con le migliori temperature, va detto! Sì, perché quest’anno il Festival giunge nell’ultimo week-end di maggio, quando a Roma tutto è perfetto: la luce del tramonto si allunga sulla notte, sui nasoni e sui sampietrini, il crepuscolo regala colori memorabili sulle piazzette nascoste della città, sugli spritz che innaffieranno la serata e preannuncia quella festa che stavamo aspettando da mesi, quella in cui si può bivaccare in una location un po’ all’aperto un po’ al chiuso.

 

 

Ecco, Spring Attitude è il Festival di Roma, e col bisogno profondo di musica, arte e cultura, in genere, che questa città sente, è davvero una gioia poterne parlare. È contemporaneo, è fatto con la passione e la ricerca, scova i talenti non scontati che presenziano in tutti i festival europei, è necessario a questa città, è importante per tutta la nuova generazione che scopre la musica elettronica, che non si accontenta per fortuna dei club col supermercato dei dj, è vitale per gli addetti ai lavori, (diciamolo pure!), è un appuntamento imperdibile oramai da qualche anno, per tutti, anche per chi, finalmente viene a godersi Roma anche grazie a questo  festival.

 

 

Le presenze degli ultimi anni fanno ben sperare: oltre 12000 presenze nella scorsa edizione. Un festival che parte dalla musica, il programma è molto ricco, noi intanto vi segnaliamo il live di Nathan Fake, quello di Chassol, quello di Romare col nuovo progetto, però vi segnaliamo anche il live di Powell, di Bonzai, di Yousef Kamaal, il dj set di Jon Hopkins e continueremmo a segnalare. Ma questo festival ci piace tutto, perché coinvolge anche l’arte in diverse forme, come quella audio/video (non perdetevi la prima serata al Maxxi con lo show spaziale di Mutech) .

 

 

Ci piace tutto perché interessa altri mondi come quello della cucina stellata: quest’anno il food è curato da Romeo, perché ci sono workshop con Rufa, perché una delle location è il Museo Maxxi di Roma e l’altra è il distretto delle ex caserme Guido Reni, spazi che il mondo intero ci invidia. Roma ha fame di musica, di avanguardia, di cultura, Spring Attitude è più di una boccata d’aria, è vento godurioso, quasi vento d’estate.

 

Spring Attitude | sito

Manuela Maiuri

scritto da

Questo è il suo articolo n°46

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