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ArtBanka in Prague

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Durante il loro travelling sul Tamigi, Jerome e amici, tutti paglierini in testa e pipe fumanti, vedono molti luoghi che l’autore definisce “pittoreschi”. Ecco un castello del IV secolo, molto pittoresco. Thò un pub vecchio stile, pittoresco! Con i suoi edifici Art Nouveau, i battelli, i tram e le guglie gotiche anche Praga sarebbe sicuramente pittoresca per Jerome. Ma Praga non è solo un insieme di edifici venerabilmente vecchi. Eh no.

ArtBanka foto di Enrico Gregorio

Non c’è solo il namesti orloj: l’orologio astronomico. L’attrazione che ogni giorno alle quattro, con un meccanismo di catene e ingranaggi, fa scorrere da una finestrella che da sulla piazza dei busti in legno raffiguranti dei santi. Facendo sembrare il più antico al mondo orologio meccanico funzionante una grossa slot machine per cristiani con la fissa della puntualità. Ci sono anche musei, pub, birra a due euro, strip club e una quantità oscena di gallerie. Una quarantina su per giù, e proprio di una di questa intendiamo parlare.
L’ArtBanka è una galleria no-profit di arte fatta da giovani della Repubblica Ceca, è stata inaugurata a giugno 2011 e è ospitata nel Palazzo Colloredo-Mansfeld edificio barocco molto pittoresco del 1700. Le opere mostrate sono suddivise in tre sezioni a loro volta frazionate per tema, nei diversi piani (quattromila metri quadrati) dell’edificio. La mostra è formata da opere di giovani autori selezionati da Vlado Beskid, Radek Wohlmuth e Michal Koleček.

Marek Kvetan - foto di Enrico Gregorio

Nel cortile interno troviamo appese delle Beretta formato King Kong che si puntato a vicenda: è “Guns” (uno dei motivi per visitare Praga secondo il Guardian) di David Cerny , già installata al World Trade Center nel ’94. Sempre di Cerny al piano terra troviamo “Shark” che imitando un’opera di Hirst del ’91 (“The Physical Impossibility of death in the Mind of Someone Living”) mette Saddam Hussain in una vasca piena d’acqua. Abbiamo anche “Superstar” che critica la trasformazione di atleti e sportivi in nuovi modelli da adorare e lo fa mettendo Gesù Cristo sofferente impegnato negli esercizi agli anelli. Carico di malinconia e durezza invece il cavallo a dondolo di Katerina Karlova.
Oltre una gran quantità di opere, dai graffiti alle sculture, alcune interessanti altre così così.
Tra le ultime graffiti non molto interessanti, a eccezione del murales rosso di Jirì Petrbok , e Il solito binomio di nazismo e sodomia offerto in alcune tele. Fanno parte della prima categoria invece la maggior parte dei lavori esposti.

Katerina Karlova - foto di Enrico Gregorio

La scultura ironica di Barbora Mastrlova “The Act Of The Man” oppure le scarpe col tacco e l’intimo femminile fatto con pelle di cavie bianche che porta il marchio di una grande firma dell’alta moda proposto da Odreji Brody. Meglio ancora il cervo ammosciato appeso alla parete, “Trophy”, di Marek Kvetan . Abbiamo poi le schermate di cellulare ricamate a maglia dove sono riportati dialoghi con sms, di Vendula Chalànkova (1981) . Sean Micka usa l’iperrealismo per postazioni lanciamissili e tuffi in piscina, Boris Sirka rappresenta immagini stencil che ricordano l’arte digitale e Diana Vinklerovà con installazioni mostra emozioni umane: bellissime lampade con volti femminili.

ArtBanka - foto di Enrico Gregorio

In questi lavori c’è tutto ciò che l’arte dovrebbe essere: sentimento, innovazione e messaggi sempre intellegibili che mettono in discussione il punto di vista dell’osservatore. Il Museum of Young Art è da vedere, perché è uno dei più validi dell’intera Repubblica Ceca.
E un’altra cosa che non mancano a Praga sono gli Italiani: potrete sentire lamentele deformate da un qualsiasi accento dialettale dello stivale a ogni angolo. Io la mia prima l’ho sentita mentre facevo colazione; stavo inzuppando un toast nel caffè quando sento due dirsi “Eh certo che qui il vero espresso non si trova proprio. Ah quanto mi manca!” . Quando questa frase mi è zommata nei padiglioni auricolari mi sono pentito di avere le orecchie. Ma per fortuna la birra a due euro, il clima mittel-europeo e tante altre cose, il museo ArtBanka è una di queste, permettono di sopportare tutto ciò.

Enrico

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Questo è il suo articolo n°18

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