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John Kenn Mortensen, il disegnatore dei mostri

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Partiamo dal concetto: la parola mostro deriva dal latino monstrum, monere e significa sia prodigio che portento. Se vi piace l’argomento potrei continuare dicendovi che su wikipedia si possono trovare diverse classificazioni di mostri a seconda dei tipi, l’abnorme, l’ibrido e il soprannaturale, a seconda di come vengono visti dagli antropologi, da chi si occupa di zoologia, dai biologi e dalla loro interpretazione psicologica.

 

 

Potrei menzionare qualche storia di mostri secondo le varie religioni e mitologie e nella storia dell’arte, proprio come la mitica figura del mostro egizio Ammut, il quale mangiava il cuore di tutti coloro che secondo la psicostasia risultava essere più pesante della piuma di Maat, l’ordine cosmico, in poche parole la giustizia.

Potrei ma poi, conoscendomi, finirei col perdermi nei particolari abominevoli che mi indurrebbero a guardare sotto il letto prima di andare a dormire,. A questo punto dovrei aprire infinite parentesi per dirvi veramente chi era Maat, Ammut dal corpo a dir poco stano e soprattutto cosa significa psicostasia ma farei un ghirigori di nomi, storie e aneddoti che non basterebbe una settimana per digerirli.

Però di John Kenn Mortensen posso parlarvi, un artista che ha fatto proprio dei mostri la sua arte e la sua fortuna.
Nato in Danimarca nel 1978, John Kenn è un autore di programmi televisivi per bambini con la passione per i mostri di cui va particolarmente fiero. Sì perché John Kenn Mortensen ha non solo una predilezione per i mostri ma adora disegnarli sui post-it, proprio su quei foglietti gialli che noi usiamo per ricordarci di fare la deframmentazione del pc, di comprare un regalo o per minacciare i coinquilini che da tre giorni hanno i piatti sporchi nel lavandino.

Ecco, John Kenn, dopo che mette a nanna i suoi due gemellini, ha scelto un passatempo rilassante, quello con i post-it su cui disegna le sue creature abominevoli che si muovono in luoghi e situazioni quotidiane, come dire, una visione gotica, horror se preferite, di ciò che accade tutti i giorni, magari inserendo un po’ qua e un po’ la una certa dose di humor che rende i suoi esserini anche un po’ simpatici.

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Sono loro i protagonisti dei disegni di John Kenn, mostri che si muovono nell’oscurità in alcuni casi mentre in altre situazioni interagiscono con i bambini mantenendo quell’aria grottesca che a me davvero fa impazzire.

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L’artista danese dice di ispirarsi a Edward Gorey, scrittore e illustratore di Chicago morto nel 2000 e famoso per le sue opere lugubri e funeree, caratteristiche spesso sottolineate dall’uso che faceva del bianco, del nero e del giallo per raccontare o non raccontare le sue storie. Proprio prendendo spunto dall’artista americano, John Kenn forgia delle creature speciali, orrende, tristemente simpatiche come i trolls oppure quelli dai nasi e dalle facce lunghe che portano un bambino in gabbia.

Proprio perché sono una appassionata di mostriciattoli che si aggirano tra la luce e le ombre del nostro vivere quotidiano ho acquistato il suo Post-it Monsters, il libro illustrato di John Kenn edito da Elliot Edizioni nel 2012.
Avvertenze: tenere lontano dalla portata dei bambini e non leggere questo pezzo prima di andare a dormire.

 

John Kenn | sito

Eva Di Tullio

scritto da

Questo è il suo articolo n°178

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