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Stanley Kubrick: Odissea fotografica 2010

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Da ragazzo Stanley Kubrick voleva diventare fotografo, per fortuna ha preferito dare sfogo alla sua attitudine da regista. Per fortuna, non perché non sia bravo, ma perché avremmo perso i suoi eccezionali e paradossali film. I suoi scatti verranno esposti a Venezia in anteprima mondiale. Dunque una mostra imperdibile e saranno visibili fino al 14 novembre presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Dal 1945 fino al 1950 Kubrick ha lavorato per la rivista Look, una rivista assai famosa a New York, che aveva lo scopo di propagare con le immagini la vita americana nell’immediato dopoguerra. Le foto, rimaste sconosciute fino a poco tempo fa, sono state raccolte da Rainer Crone, curatore della mostra e grande conoscitore dell’arte contemporanea. Crone è stato capace di riconoscere ben 12.000 scatti fotografici del grande regista, che più che essere scatti che narrano singole situazioni, appaiono come un insieme di immagini narranti una vera e propria storia. La predilezione per particolari eventi che egli stesso evidenzia con i suoi scatti permette di mettere in evidenza dei riferimenti culturali che Kubrick utilizzerà nei suoi film. Il regista, di origini ebree, di fronte alle sue foto si aliena, ponendo attenzione alle vicende che lo circondano. Kubrick eredita questa sua passione e abilità da suo padre, da cui impara a fotografare e a dar vita alla sua prima foto all’età di 17 anni. Nell’Istituto Veneto saranno esposte 200 foto, raffiguranti non solo l’America, ma anche i personaggi che la caratterizzarono come Rocky Graziano o Montgmery Clift. Il suo primo scatto ritrae un edicolante affranto per la morte di Roosevelt, che permetterà al giovane Kubrick di entrare a far parte dello staff della rivista Look. Inoltre il “metodo” Look che, consisteva nel fotografare tutte le diverse situazioni di un unico soggetto, seguendolo anche, interessava particolarmente il regista perché in grado di studiare ed evidenziare i diversi comportamenti psicologici. Le foto raffigurano anche situazioni difficili e violente di una Nazione venuta fuori da una guerra tremenda.

Il gran capo

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Questo è il suo articolo n°3459

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