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Donne fuori catalogo. Attualità del mito e arte urbana, a Firenze si parla di donne nella mitologia e ai giorni nostri

Si parla di:

“Nella musica prevale l’elemento del suono,
nel mito quello del significato.”
Lévi-Strauss

Viviamo in una società che rincorre spasmodicamente il progresso ed è alla continua ricerca di nuovi modelli ma, nonostante questo, continuiamo a utilizzare il mito così come illustrato nel modello dell’antica Grecia.  Le ragioni sono di semplice interpretazione, quel modello resta tutt’oggi attuale e in grado di rappresentare tutte le cose del mondo.

Anche la mostra Donne fuori catalogo. Attualità del mito e arte urbana ha scelto il mito come veicolo per discutere del ruolo della donna oggi attraverso le storie di dieci donne contemporanee e al linguaggio di altrettanti urban artist.

 

Collettivo Fx, Cotignola

 

A primo impatto potrebbe sembrare un accostamento azzardato ma, come dicevo più sopra, il mito resta il modello più elaborato anche ai giorni nostri da scrittori, artisti e creativi di ogni genere attraverso il racconto di storie antiche ma sempre attuali.

Le vere protagoniste della mostra saranno le donne, quelle di ieri e quelle di oggi, ancora in lotta, ancora in conflitto. A raccontare Antigone, Andromeda, Andromaca, Pandora, Adrásteia, Penelope, Tiresia, Atalanta, Eierene, Aletheia, saranno Collettivo Fx, Guerrilla Spam, Nicola Alessandrini, Ex-Voto Fecit, Rmogrl8120, Frenopersciacalli, Andrea Casciu, Bue2530, Leo Borri e HOPNN attraverso le storie di personaggi femminili che hanno a loro modo fatto la differenza per il proprio genere.

 

Guerrilla SPAM - Trionfo dell'Apparenza (Particolare) - Ph. Chiara Calanca

 

Tra queste, Franca Viola, la prima donna a rifiutare il matrimonio riparatore, Rita Atria, che a 17 anni collaborò con Paolo Borsellino all’inchiesta sulla strage di via D’Amelio, Teresa Meroni, importante sindacalista italiana, Sparta Trivella, personaggio importante nella resistenza e in seguito promotrice dei diritti delle donne, Porpora Marcasciano, presidente del MIT, il Movimento identità transessuale, e ancora Silvia Fardella, Jacqueline Morineau, Welela e Donatella Di Cesare.

 

Della mia carne di Nicola Alessandrini - foto di Mario Covotta - ziguline

 

La scelta di coinvolgere solo artisti uomini potrà far storcere il naso alle super femministe ma, personalmente, sono felice di imbattermi in un progetto che raccoglie non solo l’opinione della donna ma ascolta senza remore anche quella dell’uomo, figura un po’ bistrattata negli ultimi tempi.

 

HOPNN, Memorie Urbane - photo credits Flavia Fiengo

 

La mostra è ideata e curata da Raffaella Ganci in collaborazione con la libreria L’Ora Blu di Firenze, che ospita l’esposizione. Sarà visitabile dal 22 settembre al 20 ottobre, periodo in cui si alterneranno vari incontri e dibattiti con protagoniste Maria Pia Giuffrida, Porpora Marcasciano e Silvia Fardella. L’evento è inserito nella programmazione off del festival Eredità delle donne, diretto da Serena Dandini.

 

Info | evento

Maria Caro

scritto da

Questo è il suo articolo n°447

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