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#EXHIBITIONISTS – When Public Attitude Becomes Form, a Roma una mostra curata da Biancoshock, Rub Kandy ed Elfo

Biancoshock, Elfo e Rub Kandy hanno “unprofessionally” curato una mostra, #EXHIBITIONISTS When Public Attitude Becomes Form, un evento molto promettente che si accende e consuma questa sera a Roma. Chi li segue come me da anni, sa che il loro lavoro (e molto probabilmente tutto il resto) si differenzia da quello di molti altri per contenuti e pratiche e, considerata questa attitudine comune, era inevitabile che prima o poi finissero per combinare qualcosa di esplosivo tutti e tre insieme.

 

 

Irriverenza, acume, sottile ironia e riflessione sono gli elementi che caratterizzano in un modo o nell’altro gli interventi di questi tre artisti le cui origini coprono tutto lo stivale provenendo da Milano, Roma e Potenza. Ma, cosa hanno messo in piedi per noi in via Alberto da Giussano, 21? Una mostra-evento con opere (e forse performance?) di dieci artisti che operano con modalità analoghe e in contesti spesso equivalenti: Markus Butkereit (Germania), Harmen De Hoop (Olanda), Brad Downey (Stati Uniti), Julien Fargetton (Francia), Francesco Garbelli (Italia), Helmut Smits (Olanda), Spy (Spagna), Mathieu Tremblin (Francia), Vladimir Turner (Repubblica Ceca) e The WA (Francia).

 

Helmun Smits

 

#EXHIBITIONISTS si prospetta dunque interessante, innanzitutto, perché porta in Italia alcuni tra gli artisti più influenti degli ultimi vent’anni che, come i tre talenti nostrani, lavorano nello spazio urbano usando un linguaggio che si è evoluto sulle basi della cultura del writing e della street art ma che ha imboccato un percorso diverso che parla direttamente a chi vive questo contesto che “interrogano prima ancora di decorarlo”.

 

The WA

 

Un altro motivo che mi fa pensare a qualcosa imperdibile, è l’alone di mistero che circonda tutti i preparativi, che lascia presagire una mostra unica con lavori influenzati dall’ambiente romano/italiano e con una contaminazione reciproca tra i 13 artisti coinvolti. Le opere, infatti, sono state pensate e realizzate esclusivamente per l’evento e mirano a costruire una mappa di questa tendenza che è difficile racchiudere in un unico concetto e che si muove lesta tra arte urbana, arte concettuale e attivismo. Non solo arte, non solo una reunion, ma anche una metariflessione sulla corrente che rappresentano.

 

Markus Butkereit

 

Partendo poi da “unprofessionally curated” e “wish-list personale ed emotiva”, come citato nel testo di presentazione della mostra, mi viene di pensare che più che un evento artistico questa sera assisteremo a un Natale anticipato in cui Elfo, Biancoshock e Rub Kandy hanno deciso di regalarsi l’incontro con i colleghi con cui avevano voglia di lavorare e con i quali lo scambio era inevitabile.

 

Harmen de Hoop

 

Scherzi a parte, forse l’esigenza di questa mostra nasce dalla voglia di superare l’affanno galleristico che sta caratterizzando la produzione di molti (street) artisti in Italia e dal desiderio di riportare l’attenzione su una delle funzioni che può avere l’arte, ovvero l’invito alla riflessione. Ma questo avremo modo di scoprirlo dopo l’apertura delle porte della mostra.

 

Julien Fargetton

 

La buona notizia per chi non potrà prendere parte a questo fugace appuntamento, è che ce ne sarà un altro nei prossimi mesi a Milano. Tenetevi aggiornati.

 

#EXHIBITIONISTS – When Public Attitude Becomes Form :-O
10 hot Artboys finally together
Unprofessionally curated by di Biancoshock, Elfo e Rub Kandy
8 febbraio 2018
ore 19:00
Via Alberto da Giussano, 21, Roma

Maria Caro

scritto da

Questo è il suo articolo n°436

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