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Sten&Lex alla galleria CO2

Si parla di:

Da atto vandalico ad arte. Dalla strada alla ufficializzazione dello spazio chiuso di una esposizione. Dall’intervento pubblico ad un vero e proprio percorso espositivo dove, nell’incertezza e nella labilità dell’opera d’arte, si ravvede il gesto dada, l’evento pop, la decostruzione dei decollages di Rotella ,forme d’avanguardia che hanno cambiato la storia dell’arte e che nel gesto critico ne hanno ufficializzato e segnato il percorso.
foto di Francesca Capone

La street art, oggetto di critiche e persecuzioni legali, sembra aver acquisito una propria identità e riconoscimento da parte del mondo istituzionale dell’arte, o viceversa, è il mondo ufficiale dell’arte che sembra essersi accorto di lei, come dimostra la prima personale ufficiale che la galleria CO2 ha dedicato a due tra i più importanti artisti di strada romani, Sten e Lex un uomo una donna, due personalità fuse nell’amore dell’arte.

foto di Francesca Capone

I due artisti, classe ’82, hanno cominciato il loro percorso artistico intorno al 2000 direttamente dagli stencil, di cui Sten è uno dei maestri e dai poster prediletti da Lex, utilizzando le strade di Roma per lasciare un segno inconfondibile, un gesto, un incontro notturno in un vicolo di San Lorenzo, Trastevere o al Pigneto dove il famoso Abbraccio ,quasi di un urbano Klimt , realizzato in live act mentre attaccavano il poster in strada e commissionato dalla rivista Drome, è diventato poi il simbolo del quartiere. I loro modelli nel corso degli anni hanno preso spunto dai b-movies, dal recupero di vecchie immagini dei giornali ,da vecchie incisioni dimenticate dell’arte sacra o da icone pop appartenenti allo scenario internazionale degli anni ’60/’70, come Marilyn Monroe, Mao Tse Tung, John Fitzgerald Kennedy o, nel nome del pacifismo e del disarmo, da personaggi che si sono battuti per i diritti dell’uomo in tutto il mondo, da Martin Luther King a Nelson Mandela a Aung San Suu Kyi.

foto di Francesca Capone

Nei lavori inediti esposti in questa mostra, realizzati con una tecnica ancora più elaborata, stencil di carta su pannello, i due presentano opere in cui vengono ritratti personaggi comuni, quasi a cercare nel volto dell’essere umano diverso una identità più intima ,più profonda e che, grazie all’utilizzo della mezza tinta, acquisisce il carattere di stampa e incisione del passato. Riccioli di carta lasciati là dove si trovano permettono all’opera di svelarsi nel momento in cui il tempo abbia realizzato il suo compito di consumarli lentamente: Questa è l’arte di Sten e Lex.

Testo di Magda Roveri

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Il gran capo

scritto da

Questo è il suo articolo n°3455

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