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Fragmenta, l’indagine interiore di Micaela Lattanzio

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Dopo aver esplorato l’ambiente urbano e il paesaggio attraverso interventi di arte di strada e più sofisticate opere fotografiche, Micaela Lattanzio intraprende un viaggio all’interno della complessità umana con Fragmenta, Retrospezioni visuali. Fragmenta, infatti, si nutre dell’esperienza artistica e molto probabilmente umana dell’artista e abbandona per un attimo il contesto fisico per dare spazio un rapporto diretto tra l’opera e il suo spettatore.

Fragementa - Micaela Lattanzio - ziguline (4)
La sua indagine si avvale di una tecnica simile al mosaico che però utilizza in modo da rendere ancor più frammentata l’esperienza visiva. Le immagini vengono tagliate manualmente in tanti piccoli pezzi di forma differente e rimessi insieme mimando volti e corpi, rispettando la logica visuale ma conferendo al ritratto un senso di omogeneità precaria.

Fragementa - Micaela Lattanzio - ziguline (4)
La Lattanzio invita a usare le proprie capacità sinottiche e a scoprire con l’istinto cosa si cela dietro la frammentazione dell’Io che mette in atto con questa serie di opere.
Micaela si trasforma dunque in un artigiano, una fotografa e deus ex machina che sovverte l’estetica imposta dalle convenzioni sociali e dà la possibilità di riconoscersi in un linguaggio visivo nuovo.

Fragementa - Micaela Lattanzio - ziguline

Le sue opere riescono ad affascinare anche al di là del contenuto, infatti, acquisiscono inevitabilmente il valore intrinseco del lavoro manuale rappresentando opere scultoree e fragili manufatti.

Fragementa - Micaela Lattanzio - ziguline

Il corpus di opere di Fragmenta sarà esposto alla Ma’ Showrooom Gallery di Montefalco in provincia di Perugia a partire dal 21 marzo e rappresenta una selezione dei lavori esposti recentemente alla SetUp Fair di Bologna.

Fragementa - Micaela Lattanzio - ziguline

Micaela ha avuto diverse esperienze artistiche degne di nota ma un lavoro davvero interessante è l’intervento al MAAM, Museo dell’altro e dell’Altrove, il celebre museo sociale a Roma, nel quale ha realizzato un’installazione fatta di circa 7000 fiori di carta ritagliati a mano con l’aiuto delle donne del MAAM.

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Per conoscere meglio il lavoro dell’artista visitate il sito www.micaelalattanzio.com.

 

Maria Caro

scritto da

Questo è il suo articolo n°450

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