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A Will for the Woods, un film sulla sepoltura ecologica

Ognuno di noi ha immaginato almeno una volta la propria sepoltura. Io per esempio me la immagino ecologica, e così ho incominciato sin da ora un’opera di convincimento verso amici e parenti con l’obiettivo, un giorno, di farmi seppellire nella nuda terra. Immagino il mio corpo in putrefazione nutrire animali e microrganismi vari e nella migliore delle ipotesi contribuire alla nascita di una pianta. Manie di onnipotenza post-mortem a parte, l’idea che anche una scelta importante come questa però, debba sottostare all’insensato ordinamento “civile”, mi fa incazzare molto. Immaginate dunque la mia gioia nell’apprendere che esiste un movimento nell’America Settentrionale che rispetta tutti i miei desideri e ancor più.

 

Clark e Jane - A Will for the Woods

 

In North Carolina è in atto una guerra che cerca di contrastare il mercato cimiteriale attuale promuovendo invece sepolture ecologiche che risultano più economiche, che minimizzano l’immissione di sostante nocive nell’ambiente e che mantengono vivo il ciclo vitale.

Il documentario A Will for the Woods affronta il tema della sepoltura ecologica attraverso il racconto della storia di Clark Wang, uno psichiatra, musicista e appassionato di danze folcloristiche al quale nel 2004 è stato diagnosticato un linfoma non-Hodgkin, evento che ha segnato la sua vita e cambiato il suo modo di concepire il benessere e il rispetto per l’ambiente.

 

Clark reflections

 

Il film è il frutto di una collaborazione tra i registi Amy Browne, Jeremy Kaplan, Tony Hale e Brian Wilson e rappresenta uno sguardo ironico e profondo su uno squarcio di vita di Clark e della sua compagna Jane mentre combattono insieme la malattia. Durante questo momento della sua vita Clark ha scoperto l’esistenza di un movimento che promuove la sepoltura ecologica e contemporaneamente mira a preservare aree naturali contrastando il tradizionale mercato cimiteriale. Infatti, l’idea che spinge questo movimento è che i materiali chimici, la costruzione di inutili bare che si frappongono tra i corpi e il terreno e l’energia sprecata nella cremazione, insieme all’affitto perpetuo dei loculi e le altre spese sono alla base di un mercato inutile e nocivo per l’ambiente.

Al posto delle tradizionali soluzioni il Green Burial Movement propone l’utilizzo di materiali non trattati o riciclati, come legno e tessuti, che rendono minima la distanza tra il corpo e il terreno e che ne permettono dunque il ricongiungimento con la natura. Le tumulazioni avvengono poi, in zone boschive che di conseguenza vengono alimentate e preservate, in quanto in un certo senso rese “sacre” dalle sepolture.

 

AWFW - dear nature

 

L’idea del film è stata di Amy Browne dopo aver sentito parlare di sepoltura verde dalla sorella Sophie ricercatrice presso l’Università di Melbourne e che l’ha portata a documentarsi e coinvolgere gli altri registi nella realizzazione di quattro anni di riprese. Il film riprende alcuni momenti importanti per il movimento e scene di vita quotidiane di Clark e della sua famiglia durante la lotta contro il cancro e infine, la sua decadenza e la morte nel 2011.

 

AWFW - lifting_megan copy

 

Il film documenta inoltre i progressi del movimento focalizzandosi sulle vicende di alcune persone chiave tra cui: Joe Sehee del Green Burial Council, Kimberley e il dottor Billy Campbell, fondatori del primo cimitero conservativo della nazione e Dyanne Matzkevich, la quale sta salvando un tratto di foresta all’interno del cimitero tradizionale della sua città trasformandolo in un cimitero ecologico.

 

 

Questo film ha il merito di aver aperto una discussione su quella che è la tradizionale modo dei pensare la “vita” oltre la morte e su come anche piccoli dettagli del nostro modo di vivere contemporaneo possano rappresentare un grande omaggio verso l’ambiente.

 

A Will for the Woods | sito

Maria Caro

scritto da

Questo è il suo articolo n°450

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